Archive for giugno, 2010

Ecomondo

giu-24-2010
Eventi

Fiera sulle tecnologie verdi e nuovi stili di vita, luogo di incontro privilegiato tra l´industria dell´ambiente e della sostenibilità e gli stake holders istituzionali, associazioni di categoria, Pubblica Amministrazione, ONG, e tutte le tipologie di industria e di produzione di beni, dove confrontarsi su nuovi modelli di crescita economica attraverso la lente di ingrandimento dell´innovazione, delle tecnologie pulite, di un nuovo approccio all´urbanizzazione e ai contesti sociali.
03 – 06 November 2010 Rimini, Italy

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Ravenna 2010: rifiuti, acqua, energie, buone pratiche, economia ambientale

giu-24-2010
Eventi

Ravenna 2010 è una manifestazione organizzata da Labelab, alla 3^ edizione; si svolge interamente nel Centro Storico pedonale di Ravenna all’interno di 12 Sale attrezzate, in Piazza del Popolo e nelle principali vie del Centro Storico; un evento a km zero declinato in tecnica, economia con elementi culturali che abbracciano il cinema, musica e arte. I punti di forza della manifestazione: Con 4 Obiettivi “IN” sono riassunti gli indirizzi specifici della manifestazione 2010: – INnovazione nelle buone pratiche dal basso e le slide tecnologiche; – INtegrazione fra i saperi e culture per una crescita nei settori rifiuti, acqua, energia; – INvestimenti come garanzia di sviluppo dell’economia verde; – INternazionalizzazione, come scambio di conoscenze e opportunità.
29 September – 01 October 2010 Ravenna, Italy

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REMTECH 2010

giu-24-2010
Eventi

Ferrara ospita, per la quarta volta in ambito nazionale, il Salone dedicato alle Bonifiche dei Siti Contaminati e alla Riqualificazione del Territorio. Novità del 2010 sono un ricco programma di incontri bilaterali con i principali operatori del settore, un contesto congressuale autorevole, ed una ampliata area espositiva con una maggiore presenza di aziende, istituzioni ed enti pubblici, università e centri di ricerca, presso il Centro fieristico nei giorni 21-22-23 settembre 2010.
21 September 2010 – 23 September 2011 Ferrara, Italy

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7° Conferenza sulla gestione di rifiuti solidi, liquami e emissioni nell’aria

giu-24-2010
Eventi

La “7° Conferenza sulla gestione di rifiuti solidi, liquami e emissioni nell’aria” è un evento che si ripropone dal 2004 e che ha ottenuto più di 300 partecipanti nel 2009 da 15 Paesi.
Temi principali sono: aspetti legali e regolamenti sulla gestione dei rifiuti; aspetti sanitari, ambientali, istituzionali e economici; tecnologie di gestione equipaggio e servizi; trattamento di rifiuti speciali e tossici, fanghi e rifiuti marini; emissioni nell’aria, gas; energie rinnovabili; sistemi di assicurazione ambientale.
La Conferenza è particolarmente interessante per le aziende che hanno intenzione di investire in territori come l’Ucraina, Russia, Bielorussia, Kazakistan e altri Paesi indipendenti del Commonwealth.
Per contatti e informazioni: EcoInform, P.O.B. 81, Kharkiv, 61052, Ukraine. Tel. +38 (057) 751-34-85, fax: +38 (057) 712-11-05. E-mail: world_of_waste@mail.ru, ecoinvest@vl.kharkov.ua

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Corso responsabile tecnico gestione rifiuti Corso per Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti

giu-24-2010
Eventi

La normativa vigente prevede che tutte le aziende imprese che esercitano l’attività di trasporto e gestione dei rifiuti devono designare il proprio responsabile tecnico. La qualifica di responsabile tecnico può essere ottenuta da coloro che sono in possesso di titolo di studio (diploma/laurea) sommato ad esperienza aziendale, o da coloro che hanno maturato esperienza aziendale sommata alla frequenza di un corso organizzato dalla Regione ovvero da un Ente riconosciuto dalla stessa.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di competenza, che consente di ricoprire il ruolo di RT per l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, al superamento di un esame finale e a seguito una frequenza minima obbligatoria di almeno il 90% del monte ore complessivo. Il corso è strutturato in moduli a seconda dalla specializzazione tecnica che si intende conseguire, con i contenuti didattici previsti ai sensi della delibera Albo Gestori Rifiuti n° 3 del 16 luglio 1999.

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Disponibili i modelli di delega per il ritiro di Usb e BlakBox – download

giu-24-2010
Sistri

Sistri: 400 mila iscrizioni. Ma è attesa per i dispositivi elettronici.

giu-24-2010
Sistri

Circa 300 mila aziende e 100 mila mezzi iscritti al nuovo sistema (su oltre 600 mila imprese coinvolte), 480 accordi stipulati da camere di commercio e associazioni imprenditoriali per la consegna dei dispositivi elettronici necessari ai controlli, 540 mila richieste di chiavette Usb da parte delle imprese che a partire dal 13 luglio sono chiamate a trasmettere on-line le informazioni sui rifiuti. Numeri del ministero dell’ambiente, forniti a ItaliaOggi Sette mentre manca meno di un mese allo «start» (le trasmissioni dei dati ambientali) imposto alle aziende. Tutto bene, dunque? Non proprio.

Il sistema sta infatti procedendo, a sentire gli operatori del settore, a un ritmo che difficilmente potrà far rispettare la dead-line di metà luglio: le aziende non sono ancora, nella maggior parte dei casi, venute in possesso dei dispositivi elettronici necessari, e in vari casi sono le stesse camere di commercio ad attendere il materiale da distribuire.

Probabilmente è anche a causa di queste lungaggini che, rispondono dal ministero a ItaliaOggi Sette, entro fine mese arriverà un nuovo decreto sul Sistri che conterrà sia uno slittamento della partenza a dopo l’estate, sia alcune agevolazioni «organizzative ed economiche» per le piccole imprese, comprese quelle agricole, chiamate ad aderire al Sistri, A che punto siamo. «Al momento non ci risulta che nessuna delle nostre aziende abbia ricevuto le chiavette Usb», spiega Pierpaolo Masciocchi, responsabile ambiente e innovazione di Confcommercio, «e posso dire con ragionevole certezza che la situazione sia analoga per tutte le aziende ricomprese nel circuito di R.ete imprese Italia (la rete che ha riunito le cinque principali confederazioni delle pmi: Ona, Confartigianato, Casartigiani, Confesercenti e, appunto, Confcommercio)». Masciocchi sottolinea come «si sia ancora indietro: sono state stipulate convenzioni e avviate alcune consegne di black box, ma complessivamente occorre ancora tempo perché il sistema vada a regime e venga pienamente recepito». Dello stesso avviso Tommaso Campanile, responsabile ambiente di Cna, secondo il quale «i tempi attuali non sono plausibili, non solo per i ritardi in atto, ma anche per la complessità del sistema:

è per questo che occorrono ulteriori semplificazionì per quei soggetti su cui ricadono i maggiori costi e oneri, le piccole imprese e l’autotrasporto».

Le camere di commercio confermano la situazione di stallo dovuta a varie lacune operative e tecnologiche.

Per quanto riguarda Torino, per esempio, la sezione regionale dell’Albo gestori ambientali ha consegnato le chiavi Usb a 101 officine. Ma, a parte le officine, nessun dispositivo Usb è stato ancora consegnato alle imprese. Le black box, spiegano dalla camera di commercio, verranno inviate direttamente dal Sistri alle officine e da queste installate sui veicoli.

A Milano, interrogata sulla consegna delle chiavette, la camera di commercio risponde evidenziando che si è in attesa che sia emanato il decreto che stabilisce gli importi dei diritti di segreteria per chi ritira le chiavette in Cdc. Inoltre, occorre mettere a punto le procedure operative e gestite con i supporti inforinatici adeguati da utilizzare per il funzionamento degli interventi previsti. In Lombardia le officine autorizzate all’installazione delle black box sono 235. Per rendere effettiva la fase di sperimentazione, aggiugono dalla camera di Milano, occorrerà anche verificare la coincidenza tra i soggetti iscritti al Sistri e quelli che effettivamente hanno in dotazione le apparecchiature previste.

Dalle imprese lombarde a quelle della Capitale: dalla camera di commercio di Roma fanno sapere che «al momento la distribuzione dei dispositivi non è ancora iniziata ma si prevede che inizierà a breve». Per la sola Cdc di Roma i produttori e i gestori di rifiuti interessati dal nuovo sistema sono circa 20 mila; mentre gli operatori iscritti alla sezione regionale dell’Albo dei gestori ambientali sono circa 1600 con un parco mezzi di trasporto di circa 15 mila unità c con circa 90 officine autorizzate all’installazione di black box.

A questo punto la palla passa al ministero, che per ora rimane ottimista: anche se con qualche ritardo, spiegano, si sta procedendo secondo le date programmate. Lo slittamento comunque è previsto; e oltre al terzo decreto, entro luglio tranqullizzano, verrà pubblicato il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea 2008/98 suì rifiuti che conterrà anche le sanzioni relative al Sistri.

L’entrata a regime del nuovo sistema di tracciabilità, secondo le stime del dicastero, comporterà risparmi fino al 70% dei costi per eco-adempimenti sostenuti finora dalle imprese:

circa 700 milioni l’anno di «burocrazia ambientale»”.

Fonte: Italia Oggi Sette di lunedì 14 giugno 2010

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Tracciabilità rifiuti in tribunale-GIUSTIZIA E SOCIETA’

giu-24-2010
Sistri

Il Tar Lazio ordina al ministero dell’ambiente di produrre una serie di documenti sul Sistri.

Sotto tiro le forniture dei dispositivi necessari alle imprese
Il nuovo sistema «Sistri» per il controllo della tracciabilità dei rifiuti finisce sotto stretto monitoraggio, prima ancora di partire (lo start è previsto per il 13 luglio prossimo). Il monitoraggio è di tipo giudiziario: il Tar Lazio, citato da alcune società del settore informatico, qualche giorno fa ha infatti ordinato al ministero dell’ambiente, motore e gestore del nuovo sistema, di produrre una serie di documenti per far luce sull’affidamento della fornitura di software, hardware e dispositivi Usb destinati alle imprese che devono comunicare on-line i nuovi dati sui rifiuti. Sotto i riflettori dei giudici la «segretezza» del Progetto istitutivo del Sistri, dchiarata dal ministero sia nel 2007 che nel 2008, con due decreti ad hoc. Il provvedimento che contiene il «diktat» del Tribunale è l’ordinanza n. 02563 Reg. ord. sosp. (sezione seconda bis, su ricorso n. 2591/2010) dell’11 giugno 2010.
Rifiuti e informatica. Il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti prevede, fra l’altro, che alle imprese che producono e gestiscono rifiuti vengano consegnate chiavette Usb per la trasmissione dei dati al Sistri e dispositivi elettronici (sorta di «scatole nere») da installare sui veicoli che trasportato rifiuti, per il controllo satellitare dei percorsi.
Questi strumenti si chiamano «black box». La consegna dei dispositivi elettronici, curata dal ministero dell’ambiente anche attraverso il circuito delle camere di commercio e delle associazioni imprenditoriali di categoria, avrebbe dovuto già essere a buon punto, visto che la partenza delle trasmissioni on-line da parte delle aziende è prevista dal 13 luglio prossimo, cioè fra meno di un mese. In realtà, come raccontato da ItaliaOggi Sette questa settimana in edicola, le consegne vanno a rilento, tanto che è molto probabile l’arrivo di una proroga a dopo l’estate della scadenza per il decollo del Sistri.
Il Sistri in tribunale. A rivolgersi al Tar Lazio, per chiedere l’annullamento del decreto che istituisce il «Sistri», diverse società del settore informatico. In contestazione una serie di provvedimenti, che, in base alla recente ordinanza, dovranno entro 90 giorni essere prodotti in giudizio dal ministero. In particolare, oltre ai decreti contenenti la disciplina del nuovo sistema di tracciabilità (i dm del 17 dicembre 2009 e del 15 febbraio 2010), il ministero dovrà mettere a disposizione della giustizia amministrativa:
- i decreti del ministero che hanno dichiarato «segreto» il Progetto istitutivo del Sistri (decreto GAB/43/07 del 23 febbraio 2007 e dpcm del 5 settembre 2008);
- «i provvedimenti con cui il ministero… ha affidato la fornitura del programma software nonché delle apparecchiature hardware e dei dispositivi Usb, che verranno utilizzati nel sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti «Sistri» nonché il relativo servizio di gestione e assistenza tecnica»;
- l’atto di aggiudicazione dell’appalto per la fornitura del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti e gli atti relativi all’affidamento;
- dettagliata e documentata relazione sulla vicenda … con particolare riferimento agli elementi di segretezza del progetto e a quelli relativi «alla trasmissione dei dati verso gli organi deputati al controllo sulla vita del rifiuto» e ogni altro elemento utile alla decisione stessa.
L’udienza per discutere il merito della questione è stata fissata per il 18 novembre prossimo.

GIUSTIZIA E SOCIETA’
Di Silvana Saturno

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EUROPA – Reach

giu-23-2010
News Ambiente

Sulla GUUE L133 del 31-5-10 è pubblicato il Regolamento (UE) n. 453/2010 della Commissione, del 20 maggio 2010, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).

(articolo tratto da http://www.borsarifiuti.com)

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ITALIA – Rifiuti. Titoli abilitativi

giu-23-2010
News Ambiente

L'iscrizione all’albo di cui all’art. 212 del D.lv. 152\06 non può essere sopperita dall’autorizzazione di cui all’art. 208 che abilita solo allo smaltimento o al recupero di rifiuti, anche pericolosi e non al loro trasporto.
Cass. Sez. III n. 22010 del 9 giugno 2010 (Ud. 13 apr. 2010)
Pres. Onorato Est. Teresi Ric. Frioli

(articolo tratto da http://www.borsarifiuti.com)

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