Archive for settembre, 2010

Sistri. Entra in vigore ma in maniera soft

set-29-2010
News Ambiente, Sistri

Vi informiamo che, per le aziende che siano già in possesso dei dispositivi elettronici attivi, il sistema di gestione Sistri sembra entrerà in vigore il 1° Ottobre (senza ulteriore proroghe come quella dello scorso luglio), mentre per tulle le altre imprese che non hanno ancora ricevuto le USB key entrerà in vigore sempre dal 1° Ottobre, ma senza sanzioni con la possibilità inoltre di poter utilizzare la vecchia modalità cartacea fino al 31 dicembre 2010.
Quindi ove le tre figure coinvolte nella gestione, siano tutte e tre in possesso dei dispositivi, si inizierà a gestire questo non semplice sistema, diversamente si utilizzerà il Fir come fino ad ora fatto.

Staremo a vedere…

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Regolamento (UE) n. 837/2010 del 23 settembre 2010

Regolamento (UE) n. 837/2010 della Commissione, del 23 settembre 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 1418/2007 relativo all’esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero verso paesi non appartenenti all’OCSE.

Regolamento (UE) n. 837/2010

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Linee Guida per l’autorizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili

Portiamo a conoscenza i nostri lettori che sulla Gazzetta Ufficiale n°219 del 18 Settembre 2010 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale con le Linee Guida per l’Autorizzazione degli Impianti alimentati da Fonti Rinnovabili.
Le stesse, costituite da n°36 Pag., presentano l’autorizzazione unica, con particolare attenzione rivolta algi impianti eolici.

Ricordiamo inoltre che le guide entreranno in vigore il 15° giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Vedi il Decreto

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Interoperabilità – sistemi gestionali e SISTRI

set-23-2010
Sistri

Il Ministero dell Ambiente, con il fine di garantire la maggiore interoperabilità tra i vari software di gestione dei rifiuti, mette a disposizione le versioni dei documenti di specifica delle interfacce a cui fare riferimento.

Maggiori informazioni su www.sistri.it

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Sistri dal 1° Ottobre sarà obbligatorio.

set-23-2010
Sistri

Aspettando il primo ottobre con molta curiosità, ricordiamo che proprio un anno fa, per la prima volta si sentiva parlare del Sistri.
Da un punto di vista operativo è praticamente impossibile partire il 1° ottobre, visto che i ritardi nella consegna delle USB e delle Black Box non possono garantire la piena operabilità delle aziende operanti nel settore. Riteniamo pertanto che una cosa sensata sia un lungo periodo di “prova” in cui coesisteranno il vecchio ed il nuovo sistema in attesa del MANUALE OPERATIVO citato nelle Linee Guida SISTRI (documento ricordiamo non ufficiale e quindi senza valore legale) ad oggi mai pubblicato.
Bisognerà quindi attendere eventuali comunicazioni del Ministero dell’Ambiente che arriveranno (si spera) non prima del 1°Ottobre!

Diversamente dal primo ottobre  il nuovo sistema diventerà  obbligatorio per circa mezzo milione di imprese ed allora ne vedremo delle belle.

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Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152

Viene Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Codice dell’Ambiente ad integrazione della legislazione in materia ambientale. Il provvedimento semplifica, coordina e rende più chiara la legislazione ambientale in sei settori, suddivisi in 5 capitoli:

Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 – Supplemento Ordinario n. 96

D.Lgs. 03 aprile 2006 n° 152

Disposizioni comuni. Parte Prima
Procedure per la valutazione MBIENTALE STRATEGICA (vas), per la valutazione d’impatto. Parte Seconda
Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desirtificazione, di tutela delle acque. Parte Terza
Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati. Parte Quarta
Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera. Parte Quinta
Norme in materia risarcitoria contro i danni all’ambiente. Parte Sesta

Allegati alla Parte I^

Allegati alla Parte 2^,3^,4^,5^6^

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Sistri e Gestione dei Rifiuti

set-17-2010
Sistri

Il 1° ottobre, (scadenza prorogata dal Dm 9 luglio 2009), salvo ulteriori proroghe dell’ultimo momento, il SISTRI sarà ufficialmente operativo.
Tranne pochissime imprese dell’area IT, (le quali hanno partecipato al Test di prova del sistema) nessuna azienda coinvolta nella gestione  è stata messa nella condizione di provare ad utilizzare il Sistema nelle sue  funzionalità.

Ci si aspetta quindi un titubante avvio da parte degli operatori, che avranno modo fin da subito di verificare l’efficienza del sistema.

Visto che per alcune aziende collocate in luoghi non ancora ben serviti dai gestori delle linee internet, l’impossibilità di poter accedere ad una connessione sicura e veloce  non è ancora del tutto plausibile, ne vedremo delle belle…
Ricordiamo che Il regime sanzionatorio “specifico” è contenuto nello schema di Dlgs per il recepimento della direttiva 2008/98/Ce  (di  modifica della Parte IV del Dlgs 152/2006),  la cui approvazione è prevista entro fine anno.

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Sistri – INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

set-15-2010
Sistri

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08497
presentata da
ELISABETTA ZAMPARUTTI
mercoledì 8 settembre 2010, seduta n.366

ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO.
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Per sapere – premesso che:

stando agli annunci del Governo, come riferito dal quotidiano ecologista Terra, il Sistri, il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti messo a punto dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dovrebbe essere operativo dal prossimo 1o ottobre 2010. Tuttavia, per gli oltre 600 mila italiani che saranno costretti a usarlo, risulta ancora un assoluto mistero;
infatti, pochi sanno esattamente come funziona e i test che si sarebbero dovuti svolgere tra luglio e agosto non sono mai partiti;
si tratta di uno strumento concepito per combattere le ecomafie, ma potrebbe rivelarsi un clamoroso fallimento. Inoltre, su di esso, il Governo ha imposto il segreto di Stato, e il Ministro interrogato ha affidato a Luigi Pelaggi, capo della sua segreteria tecnica, il compito di condurre in porto la realizzazione: niente gara pubblica di appalto, assoluta segretezza sui costi, riservatezza massima sui particolari del progetto, che desta numerosi dubbi. I lavori sono stati affidati, tramite trattativa privata, a una controllata del gruppo Finmeccanica: la Selex Service Management, di cui è amministratore delegato Sabatino Stornelli, coinvolto nell’inchiesta sull’appaltopoli all’Aquila e da anni in stretti rapporti con Pelaggi;
il timore di molte ditte del settore è che, per come il Sistri è stato concepito, la società di Finmeccanica possa diventare monopolista nell’ambito dei software ambientali;
conquistata la commessa del Sistri, Sabatino Stornelli ha subappaltato, nel 2009, la realizzazione del software per la tracciabilità dei rifiuti ad Abruzzo Engineering, società in house della regione, di cui la Selex possiede una quota del 30 per cento. Giorni fa, la ditta abruzzese è finita al centro di un’inchiesta della procura dell’Aquila. Secondo i magistrati, l’Abruzzo Engineering sarebbe stato lo strumento utilizzato da Stornelli e da altri imprenditori per infiltrarsi negli appalti post terremoto;
in quanto secretati, i termini dell’appalto del Sistri ovviamente non si conoscono: si è, tuttavia, a conoscenza di una prima tranche di circa 5 milioni di euro per la registrazione del brevetto, versata dallo Stato. Inoltre, secondo stime ufficiose, il Sistri dovrebbe costare ogni anno tra 600 mila e 1 miliardo di euro. Questi finanziamenti sarebbero, in futuro, forniti dalle imprese che adopereranno il software. Gran parte dei profitti andrebbero, pertanto, nelle casse di Selex, che diventerebbe di fatto monopolista nel settore. Le apparecchiature hardware (la scatola nera da installare sui camion e il dispositivo usb) saranno fornite direttamente dal Ministero dall’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che le acquisterà dalla controllata di Finmeccanica. Si prevedono gli stessi sviluppi anche per la gestione successiva del software: la rilevazione satellitare, l’elaborazione dei dati, il monitoraggio del segnale e la manutenzione saranno in carico alla Selex;
molte ditte di software house – tra le quali risultano la Mind Informatica e la Nico srl – hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro la procedura adottata dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per l’assegnazione dei lavori;
vi sono diffusi timori relativi a una non piena conformità del progetto di Stornelli alle indicazioni della direttiva comunitaria. Infatti, nella forma in cui è stato realizzato dalla Selex, il Sistri non si profila solo come un sistema di rilevamento, ma come un vero e proprio software gestionale, che controllerà l’intero processo di smaltimento dei rifiuti delle imprese;
il bacino di utenza sarà estremamente ampio, raccogliendo oltre 600 mila operatori; dai piccoli esercizi commerciali, alle grandi industrie, fino alle ditte di trasporto. Nel momento in cui il Sistri entrerà in vigore, un imprenditore che debba conferire i propri rifiuti speciali, avrà l’obbligo di registrare il quantitativo da smaltire sul sito del Ministero, accedendovi attraverso una chiavetta usb, contenente la sua firma digitale. L’autotrasportatore, che ritira il rifiuto, farà esattamente la stessa cosa, comunicando la quantità e il tipo di materiale tramite internet ed inserendo la propria pen drive, in una scatola nera, posizionata a bordo del camion, che garantirà una tracciabilità in tempo reale del percorso fatto dal camionista;
tuttavia, il sistema potrebbe avere diverse falle, come rilevato anche da Confindustria servizi tecnologici e innovativi, che più volte ha scritto al Ministro interrogato, chiedendo di rivedere il progetto. Uno dei problemi riguarderebbe la parte hardware: le penne usb, secondo l’associazione degli imprenditori, non sono progettate per un utilizzo così frequente e potrebbero rompersi con estrema facilità. In tal caso, si metterebbe «una costante ipoteca sull’operatività degli addetti, che dovrebbero attendere molto più delle 72 ore previste per la sostituzione delle chiavette», spiega un rapporto sul Sistri di Confindustria. Infine, tutto si baserebbe su internet: nonostante ciò, nel progetto non è stata contemplata la possibilità che gli impianti siano senza rete Adsl e i camion possano trovarsi senza segnale -:
di quali elementi dispongano in merito a quanto riportato in premessa;
per quali ragioni sia stato imposto il segreto di Stato sul Sistri e non siano state adottate le procedure normali di appalto;
se non si ritenga, pertanto, opportuno rivedere le procedure di assegnazione del progetto, al fine di promuovere la libera concorrenza nel settore, evitando di compromettere la trasparenza dello stesso progetto;
per quali ragioni, inoltre, i costi e i dettagli del progetto non siano stati resi di pubblico dominio;
per quali ragioni non siano ancora stati effettuati i test previsti per l’estate, considerato che l’avvio del progetto è previsto per l’inizio del mese di ottobre 2010;
se il Ministro interrogato non ritenga opportuno sostenere le richieste delle diverse ditte di software house che sono state escluse a priori da una gara d’appalto secretata;
di quali dati disponga in merito alle difficoltà rilevate e fatte presenti più volte da Confindustria servizi tecnologici e innovativi, e se non ritenga opportuno rivedere un progetto che a giudizio di molti risulta debole in partenza;
se e quali correttivi si intendano apportare al progetto al fine di renderlo pienamente conforme alle indicazioni della direttiva comunitaria
quali iniziative intenda adottare al fine di garantire una adeguata preparazione dei lavoratori che dovranno utilizzare il sistema. (4-08497)

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Manuale Operativo Sistri Nuova Versione

set-11-2010
Sistri

In attesa di un’inevitabile proroga dell’operatività del Sistri, data dal fatto concreto che non sarà possibile effettuare la consegna dei dispositivi nei tempi previsti dal decreto, il ministero ha pubblicato una versione aggiornata del manuale operativo apportando alcune modifiche allo stesso.
Invitiamo coloro che ne sono coinvolti ed interessati a prenderne visione.

Manuale Utente Sistri 1.1

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DECRETO 10 settembre 2010 Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili

E’ stato pubblicato, sulla gazzetta ufficiale ( n.219 del 18.09.2010), il decreto del Ministero dello Sviluppo economico,che individua le Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Le Regioni avranno 90 gg di tempo per adeguare, se necessario, le proprie normative alle linee guida.
A seconda della potenza e della tipologia di fonte rinnovabile, gli impianti potranno essere autorizzati con diverse procedure, DIA Autorizzazioni uniche e anche con semplici comunicazioni all’ente locale competente.

DECRETO 10 settembre 2010 (GU n. 219 del 18-9-2010 ).

sul sito della gazzetta ufficiale potete trovare il testo in vigore.

http://www.gazzettaufficiale.it

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