Articoli della categoria ‘Direttive Comunitarie’

Terre contaminate da antiparassitari o da inquinanti organici persistenti: proroga di 5 anni per importazione in Ue

Per altri cinque anni è possibile importare nell’Unione a scopo di decontaminazione terra contaminata da antiparassitari o da inquinanti organici persistenti. Lo ha deciso l’Ue con apposito provvedimento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi.

Dunque l’Ue autorizza – per un periodo limitato -  gli Stati membri che partecipano al programma di prevenzione ed eliminazione degli antiparassitari obsoleti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) a consentire l’introduzione nell’Unione di terra contaminata da tali antiparassitari destinata a essere sottoposta a trattamento presso inceneritori predisposti per il trattamento di rifiuti pericolosi.

E lo fa in deroga rispetto al divieto generale di introdurre in Read the rest of this entry »

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Altre modifiche al regolamento sulle spedizioni di rifiuti

Altri rifiuti vengono aggiunti nell’elenco dei rifiuti verdi addizionali in attesa dell’inclusione nei pertinenti allegati della convenzione di Basilea o della decisione Ocse. Con regolamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi, la Commissione europea modifica il regolamento del 2006 (il numero 1013) sulle spedizioni di rifiuti al fine di includere i rifiuti di etichette laminate autoadesive contenenti materie prime utilizzate nella fabbricazione di materiale per etichette; le frazione di plastica e di  plastica-alluminio non separabile ottenuta dal pretrattamento di imballaggi usati adibiti al contenimento di liquidi; gli imballaggi compositi costituiti principalmente di carta e in misura minore di plastica e i rifiuti puliti biodegradabili provenienti da agricoltura, orticoltura, silvicoltura, giardini, parchi e Read the rest of this entry »

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Pubblicata la Direttiva 2010/61/UE recepimento di ADR RID e ADN 2011

Emanata la direttiva 2010/61/UE del 2 settembre 2010, pubblicata sulla GUUE L 233 del 3 settembre 2010, che adegua per la prima volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose.

L’allegato I, sezione I.1
L’allegato II, sezione II.1
L’allegato III, sezione III.1

Rimandano a disposizioni stabilite in accordi internazionali inerenti al trasporto di merci pericolose su strada, ferrovia o vie navigabili.
Le disposizioni aggiornate e le versioni modificate si applicheranno a decorrere dal 1° gennaio 2011, con un periodo transitorio che termina il 30 giugno 2011.

Recepite quindi con questa direttiva le edizioni 2011 di ADR, RID e ADN.
Gli stati membri dovranno conformarsi alla direttiva entro il 30 giugno 2011.

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Direttiva 2010/75/CE del 24 novembre 2010 Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento

Direttiva 2010/75/Ce relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento)

Allargamento del sistema “Ippc” a nuove tipologie di impianti, incremento della vigilanza sulle fabbriche, aumento della rilevanza “delle migliori tecniche disponibili”.

Leggi Decreto Emanato il: 24/11/2010

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Direttiva Rifiuti 2008 98 CE novità direttive

Ieri 25 dicembre 2010 a seguito del recepimento della nuova Direttiva Rifiuti (2008/98/CE), è entrato in vigore il decreto che modifica la parte quarta del Codice Ambientale (rifiuti).
Il nuovo D.Lgs. n. 205/2010 apporta modifiche alle disposizioni fino ad ora in vigore contenute nel Testo Unico Ambientale (TUA) in materia di rifiuti, coordinandole con Read the rest of this entry »

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Il C.d.M approva il decreto che recepisce la direttiva europea sui rifiuti.

Il Consiglio dei Ministri del 18 novembre ha approvato definitivamente la Direttiva 98/08/Ce sui rifiuti. Numerosissime le novità, diversi articoli del D.Lgs. sono inerenti al Sistri, dove purtroppo, malfunzionamenti e lacune nel sistema informatico sono all’ordine del giorno, ma che in questo modo entra a far parte ufficialmente nel D.Lgs. n. 152/2006, e applica le sanzioni previste in Read the rest of this entry »

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Futuri Raee

Nel 2003 l’Ue ha vietato l’uso di piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (Pbb) ed eteri di difenile polibromurato (Pbde) nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse sul mercato dopo il primo luglio 2006. Ha previsto, però anche delle esenzioni a tale divieto (elencate nell’apposito allegato della direttiva 2002/95/CE) – che periodicamente sono esaminate al fine di adeguarle al progresso scientifico e tecnico – proprio perché in alcuni casi non è possibile sostituirle con altre sostanze meno impattanti.
Sulla base del riesame l’Ue ha deciso di ammettere ancora l’utilizzo di piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (Pbb) ed eteri di difenile polibromurato (Pbde), dato che la loro eliminazione nelle applicazioni specifiche è ancora impraticabile sotto il profilo scientifico o tecnico. Quindi – con decisione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di sabato – l’Ue modifica, l’allegato della direttiva sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Ammettendo che l’eliminazione o la sostituzione parziale dell’uso di mercurio è scientificamente o tecnicamente possibile, riduce il quantitativo di mercurio che può essere utilizzato in alcune applicazioni (ad esempio nelle lampade fluorescenti ad attacco singolo, in quelle lineari e non ad attacco doppio per usi generali, in quelle a catodo freddo e lampade fluorescenti con elettrodo esterno, in quelle a scarica a bassa pressione ecc…).
Per altri usi, invece autorizza l’uso di determinate sostanze, perché è tecnicamente impossibile riparare Aee con pezzi di ricambio diversi da quelli originali. Perciò e unicamente in tali casi, è autorizzato l’utilizzo di pezzi di ricambio contenenti piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente o eteri di difenile polibromurato.
Del resto lo scopo delle disposizioni UE (ossia quelle del 2003) è quello di ravvicinare le legislazioni degli Stati membri sulle restrizioni dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e a contribuire alla tutela della salute umana e al recupero e allo smaltimento ecologicamente corretto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Tenendo comunque conto della fattibilità tecnica ed economica, la maniera più efficace di garantire una riduzione significativa dei rischi per la salute e l’ambiente legati a queste sostanze è la sostituzione di queste sostanze nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche con materie sicure o più sicure. Dunque, imponendo una restrizione dell’uso di tali sostanze pericolose, probabilmente potrà aumentare la possibilità e la convenienza economica del riciclaggio di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). E probabilmente potrà diminuire l’impatto negativo anche sulla salute dei lavoratori degli impianti di riciclaggio.

(articolo tratto da http://www.borsarifiuti.com)

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Regolamento (UE) n. 837/2010 del 23 settembre 2010

Regolamento (UE) n. 837/2010 della Commissione, del 23 settembre 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 1418/2007 relativo all’esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero verso paesi non appartenenti all’OCSE.

Regolamento (UE) n. 837/2010

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Prestazione energetica nell’edilizia Direttiva del Parlamento europeo del 19 maggio 2010.

Direttiva della Comunità Europea n. 2010/31/UE del 19/05/2010
Testo pubblicato su Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. del 18/05/2010

Direttiva CEE 19 Maggio 2010, n.2010/31/UE

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