Rifiuti Responsabilità estesa del produttore Articolo 3 del Decreto Legislativo 205 del 3 dicembre 2010

gen-11-2011
D.lgs 205/2010

Articolo 3 del Decreto Legislativo 205 del 3 dicembre 2010 1. Dopo l’articolo 178 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è inserito il seguente articolo: “Articolo 178-bis (Responsabilità estesa del produttore)

1. Al fine di rafforzare la prevenzione e facilitare l’utilizzo efficiente delle risorse durante l’intero ciclo di vita, comprese le fasi di riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti, evitando di compromettere la libera circolazione delle merci sul mercato, possono essere adottati, previa consultazione delle parti interessate, con uno o più decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aventi natura regolamentare, sentita la Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, le modalità e i criteri di introduzione della responsabilità estesa del produttore del prodotto, inteso come qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti, nell’organizzazione del Read the rest of this entry »

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D.Lgs. 205/2010 Modifiche alla disciplina dell’Albo Nazionale Gestori

Il Decreto Legislativo Legislativo 3 dicembre 2010 n. 205, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/2010 modifica il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e introduce una serie di novità in merito alla disciplina dell’Albo Nazionale Gestori.

Segnaliamo alcune delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 205 in materia di Albo Gestori:

L’articolo 17 sostituisce l’articolo 194 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e  prevede che le imprese che effettuano il trasporto transfrontaliero nel territorio italiano sono iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 212.

L’articolo 25 modifica l’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e introduce una serie di novità tra le quali:

Richiede ai produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti nonché ai produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di  integrare la propria iscrizione comunicando l’attività dalla quale sono prodotti i rifiuti, le caratteristiche dei rifiuti prodotti,  gli estremi dei mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti.
Stabilisce che i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno debbano rinnovare le proprie iscrizioni all’Albo ogni 10 anni (tali iscrizioni sino ad ora non prevedevano una scadenza).
Prevede l’iscrizione all’Albo per  le imprese e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti, nell’ambito del trasporto intermodale.
Prevede la sospensione d’ufficio da parte delle Sezioni, entro due mesi dalla data di entrata in vigore del  decreto, dei mezzi iscritti all’Albo che le imprese non hanno iscritto anche a SISTRI (qualora ovviamente si tratti di mezzi per i quali sussiste l’obbligo di iscrizione al SISTRI).Trascorsi tre mesi dalla sospensione senza che tale obbligo sia stato adempiuto, l’autoveicolo è di diritto e con effetto immediato cancellato dall’Albo.

Fonte: www.ecocerved.it

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Mud 2010 soggetti tenuti alla presentazione

dic-18-2010
Mud, Normativa, Sistri

Il D.Lgs. 205/2010 riduce i soggetti tenuti alla presentazione del MUD.

Il D.Lgs. 205 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 288,  modifica i soggetti tenuti alla presentazione del MUD a seguito dell’entrata a regime del SISTRI.

L’articolo 16 che modifica gli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, limita l’obbligo di presentazione del MUD ai soli Comuni.
L’articolo 37 dispone invece l’abrogazione delle schede MUD previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 27 aprile 2010, in particolare la Sezione comunicazione semplificata, della Sezione rifiuti e della  Sezione intermediazione.
Sempre con riferimento al MUD il Capitolo 2 – Veicoli fuori uso e il Capitolo 3 – Apparecchiature elettriche ed elettroniche e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche sono abrogati a decorrere dalla dichiarazione 2012 relativa al 2011.

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