Manuale Operativo Sistri Nuova Versione

In attesa di un’inevitabile proroga dell’operatività del Sistri, data dal fatto concreto che non sarà possibile effettuare la consegna dei dispositivi nei tempi previsti dal decreto, il ministero ha pubblicato una versione aggiornata del manuale operativo apportando alcune modifiche allo stesso.
Invitiamo coloro che ne sono coinvolti ed interessati a prenderne visione.

Manuale Utente Sistri 1.1

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DECRETO 10 settembre 2010 Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili

E’ stato pubblicato, sulla gazzetta ufficiale ( n.219 del 18.09.2010), il decreto del Ministero dello Sviluppo economico,che individua le Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Le Regioni avranno 90 gg di tempo per adeguare, se necessario, le proprie normative alle linee guida.
A seconda della potenza e della tipologia di fonte rinnovabile, gli impianti potranno essere autorizzati con diverse procedure, DIA Autorizzazioni uniche e anche con semplici comunicazioni all’ente locale competente.

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D.M.65/2010 i rivenditori ancora non adempiono all’obbligo di ritiro

ROMA, Italia: nuova video-inchiesta sulla raccolta dei rifiuti elettronici in Italia: a distanza di un mese dalla partenza del decreto Uno contro uno (D.M. 65/2010), i rivenditori ancora non adempiono all’obbligo di ritiro a titolo gratuito del vecchio apparecchio elettronico.
Da anni denunciamo che gran parte delle apparecchiature elettroniche prende ancora la strada dello smaltimento in discarica, o presso inceneritori o, addirittura, dell’esportazione illegale nei Paesi in via di sviluppo.
Con la scusa di acquistare un nuovo articolo tecnologico (pc, televisore, frigorifero, ecc.) abbiamo telefonato a nove grandi rivenditori a Milano, Roma e Napoli e ci siamo poi recati in altri tre negozi della capitale con telecamera nascosta. Ben nove rivenditori sui dodici intervistati (quindi oltre l’75 per cento) non risultano completamente in linea con la nuova normativa.
Alcuni rivenditori non adempiono alla legge, perché il costo della consegna del prodotto nuovo è stato maggiorato così da includere il ritiro del vecchio articolo, come dichiarato dai commessi. In altri casi, i costi di consegna del nuovo prodotto e di ritiro del vecchio sono ancora distinti fra loro, e viene chiaramente indicato che il ritiro non è gratuito.
A eccezione di Milano, dove il ritiro è partito gratuitamente, a Roma e Napoli sembra regnare la discrezionalità del rivenditore piuttosto che il rispetto della legge. Eppure l’obbligo del ritiro gratuito “uno contro uno” è in vigore da 5 anni, sebbene l’obbligo effettivo sia arrivato solo ora con il decreto Semplificazione. C’era tutto il tempo per adeguarsi!
Ancora una volta, quindi, è il consumatore a non essere tutelato. Il cliente, infatti, si trova a pagare due volte: una al momento dell’acquisto (pagando l’eco-contributo RAEE per lo smaltimento che è già incluso nel prezzo), l’altra al momento del ritiro del vecchio articolo.
Pagare due volte è una truffa. Stiamo verificando se ci sono gli estremi per un’azione legale. Ma è la gestione dei nostri rifiuti elettronici che deve migliorare. Sono scarti pericolosi e in rapido aumento che richiedono una particolare attenzione.
Chiediamo al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di assicurare la reale adozione e il rispetto delle leggi sui rifiuti elettronici e un adeguato monitoraggio degli organi di controllo.

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