Sistri Interrogazione per il Ministro sull’entrata in vigore

Forse qualcosa si stà muovendo, viste le continue polemiche dopo i grossissimi problemi riscontrati dalle aziende con il Click day effettuato la  settimana scorsa.

Sindacati e associazioni di categoria, che già in precedenza avevano chiesto uno slittamento
dell’entrata in vigore, prevista per il 1° giugno, hanno inviato lettera formale al governo con lo scopo di richiedere un incontro per poter esporre le problematiche riscontrate dagli operatori con l’utilizzo del SISTRI.

Oggi 18 maggio 2011, a meno di 13 giorni dall’entrata in funzione del sistema, Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, rispondera’ ad una interrogazione sull’entrata in vigore del Sistri, Sistema di tracciabilita’ dei rifiuti speciali e pericolosi.

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Rifiuti Sanitari Pericolosi Particolari

Sono considerati rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di smaltimento  i rifiuti costituiti da:

1.      farmaci scaduti o inutilizzabili e farmaci antiblastici

2.      materiale antiblastico (fleboclisi che hanno contenuto farmaci antiblastici)

1. I farmaci scaduti o inutilizzabili, compresi i farmaci antiblastici vanno inviati al servizio di Farmacia che provvederà al loro smaltimento.

Devono essere accompagnati da una relazione nella quale si specifica:

Qualità (nome)

quantità (numero, grammi)

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Rifiuti Sanitari Pericolosi Solidi

Sono considerati RSP a rischio infettivo i rifiuti il cui rischio prevalente è quello infettivo e si verifichino le seguenti condizioni

1) Rifiuti contaminati da:

sangue o liquidi biologici che contengano sangue in quantità tale da renderlo visibile

feci o urine, nel caso in cui sai ravvisata clinicamente dal medico che ha in cura il paziente una patologia trasmissibile attraverso tali escreti

liquido seminale, secrezioni vaginali, liquido cerebro-spinale, liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido peritoneale, liquido pericardio o liquido amniotico.

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Rifiuti Sanitari Pericolosi Liquidi

Sono considerati rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo i rifiuti in cui il rischio prevalente è quello chimico e sono costituiti da:

Bagni esausti di fissaggio della Radiologia;

Bagni esausti di sviluppo della Radiologia;

Liquidi di scarto del Laboratorio Analisi;

Liquidi di scarto del Centro Immunotrasfusionale;

Liquidi di scarto di Anatomia Patologica;

Liquidi di scarto delle UU. OO., quali la Glutaraldeide, ecc..

Contenitori da utilizzare:

Taniche e bidoni in materiale rigido forniti dalla ditta autorizzata, di colore identificato (ad es. bianco), contrassegnati dalla lettera R o vasche di raccolta collegate direttamente alle diverse attrezzature dei vari laboratori o della radiologia.

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