Rifiuti Sanitari Pericolosi Solidi

Sono considerati RSP a rischio infettivo i rifiuti il cui rischio prevalente è quello infettivo e si verifichino le seguenti condizioni

1) Rifiuti contaminati da:

sangue o liquidi biologici che contengano sangue in quantità tale da renderlo visibile

feci o urine, nel caso in cui sai ravvisata clinicamente dal medico che ha in cura il paziente una patologia trasmissibile attraverso tali escreti

liquido seminale, secrezioni vaginali, liquido cerebro-spinale, liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido peritoneale, liquido pericardio o liquido amniotico.

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Rifiuti Sanitari Pericolosi Liquidi

Sono considerati rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo i rifiuti in cui il rischio prevalente è quello chimico e sono costituiti da:

Bagni esausti di fissaggio della Radiologia;

Bagni esausti di sviluppo della Radiologia;

Liquidi di scarto del Laboratorio Analisi;

Liquidi di scarto del Centro Immunotrasfusionale;

Liquidi di scarto di Anatomia Patologica;

Liquidi di scarto delle UU. OO., quali la Glutaraldeide, ecc..

Contenitori da utilizzare:

Taniche e bidoni in materiale rigido forniti dalla ditta autorizzata, di colore identificato (ad es. bianco), contrassegnati dalla lettera R o vasche di raccolta collegate direttamente alle diverse attrezzature dei vari laboratori o della radiologia.

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Smaltire i rifiuti pericolosi a rischio infettivo in condizioni di sicurezza

Smaltire i rifiuti pericolosi a rischio infettivo in condizioni di sicurezza , per allontanare dall’Unità Operativa le fonti di infezione e gli odori sgradevoli.

Materiale occorrente

Guanti monouso resistenti al taglio e alla puntura.
Apposito contenitore rigido con scritta rifiuti pericolosi a rischio infettivo; simbolo del rischio biologico “R” nera sul fondo giallo, ed etichetta di identificazione;
Contenitore rigido con la scritta Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti.

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