Casi pratici per l’applicazione della nuova classificazione dei rifiuti

Senza entrare nel dettaglio legislativo dei numeri di direttive, leggi e regolamenti settoriali che hanno dato il via lo scorso 1 giugno all’applicazione dei criteri per la nuova classificazione dei rifiuti, che abbiamo sintetizzato le principali novità introdotte nella legislazione di settore.

Qui di seguito è possibile scaricare il prospetto sintetico dei possibili scenari che si possono verificare e la relative soluzioni da applicare nell’operatività degli ordinari adempimenti di:

  • Registro di carico e scarico dei rifiuti
  • Formulari di identificazione dei rifiuti
  • MUD
  • Deposito temporaneo
  • Miscelazione
  • Qualifica gestori rifiuti
  • Trasporto transfrontaliero di rifiuti destinati al recupero
  • Iscrizione SISTRI
  • Gestione del rifiuto con SISTRI

20150807_Prospetto_Nuova_classificazione_rifiuti

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Ecoreati e nuove regole per la classificazione dei rifiuti

traffico illecito di rifiutiDiverse sono le novità da segnalare nel campo della legislazione ambientale: ecoreati, nuove regole per la classificazione dei rifiuti, bonifica siti contaminati e verifica di assoggettabilità a VIA. Sul piano della prassi applicativa continua il dibattito sui sottoprodotti (a quali condizioni non si scivola nel girone dei rifiuti), con prese di posizioni, tra la giurisprudenza amministrativa e quella penale, non sempre coincidenti, a beneficio dell’esigenza di certezza delle regole per tutti gli operatori del settore.

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Sistri. Sanzioni amministrative fino a 93 mila euro.

Sistri_sanzioniLe sanzioni previste all’art. 9 del Milleproroghe 2015 per la mancata iscrizione al SISTRI e per il mancato pagamento del contributo (art. 260-bis, commi 1 e 2 del D.Lgs. n. 152/2006), sono applicate a decorrere dal 1° aprile 2015.
Uno schiaffo in faccia agli operatori del settore ed ai produttori di rifiuti pericolosi, che nonostante la crisi che anche il settore dei rifiuti conosce bene, si trovano a dover affrontare un spesa…di certo non produttiva, per un sistema di tracciabilità dei rifiuti che ad oggi non è ancora entrato in funzione in maniera definitiva, ponendo altresi un’aggravio in termini di tempo che le imprese si trovano a dover affrontare comunque, visto l’obbligo di utilizzare comunque il portale del Sistri per le registrazioni dei movimenti all’interno dell’azienda, non tralasciando però la tenuta dei registri di carico e scarico e l’utilizzo dei formulari di identificazione dei rifiuti.
Sembra una beffa, ma il regime sanzionatorio applicato e la normativa, non lasciano via di scampo!
Si perchè il mancato pagamento del contributo, di un sistema che ormai si trascina avanti da ben sei (6) anni è pesantissimo, al punto di poter rischiare di far chiudere una piccola azienda. Parliamo di sanzioni che vanno da 15.500,00 euro a 93.000,00 euro per omessa iscrizione e pagamento del contributo al SISTRI di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a) da parte dei soggetti obbligati. http://www.portalerifiutispeciali.it/sanzioni-sistri

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