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ADR 2017: IN ARRIVO TUTTE LE NOVITA’!

L’Accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), è stato firmato a Ginevra (CH) per la prima volta il 30/09/1957 tra gli allora 12 paesi facenti parte della Comunità Economica Europea.

Ad oggi, sono ben 48 i paesi aderenti con una estensione territoriale che oramai travalica i confini dell’ Unione Europea.

Le regole fissate nei due allegati tecnici all’Accordo, garantiscono la giusta sicurezza per le persone e per l’ambiente nella gestione di questi particolari trasporti.

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Italia firma cinque nuovi Accordi multilaterali ADR

Il nostro paese ha firmato in data 26/09/2016 cinque nuovi Accordi multilaterali ai sensi del capitolo 1.5 ADR che stabilisce:

“Conformemente all’articolo 4, paragrafo 3 dell’ADR, le autorità competenti delle Parti contraenti possono convenire direttamente tra loro di autorizzare alcuni trasporti sul loro territorio in deroga

temporanea alle disposizioni dell’ADR, a  condizione tuttavia che la sicurezza non sia compromessa.

Queste deroghe temporanee devono essere comunicate dall’autorità che ha preso l’iniziativa al Segretariato della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che le porterà a

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TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE. NOMINA DEL CONSULENTE ADR: I CASI DI ESENZIONE.

Il DM 4 luglio 2000 del Ministero Trasporti, statuisce quelli che sono i casi di esenzione con riferimento alla nomina del Consulente ADR per le aziende che si occupano di trasporto e operazioni connesse al trasporto (carico, scarico e movimentazione) di merci pericolose.

I requisiti per poter usufruire di questa agevolazione sono:

A) effettuare sempre, esclusivamente, trasporti in esenzione parziale e/o totale (vedere anche art. 3, comma 6, lettera ‘a’ – D.Lgs. 40/2000);
B) effettuare trasporti in colli od alla rinfusa, in ambito nazionale, di materie od oggetti ai quali è associato il riconoscimento del livello di rischio più basso (gruppo d’imballaggio III);
C) effettuare operazioni di carico delle merci di cui alla lettera B), in colli od alla rinfusa, ovvero anche in cisterna qualora le materie caricate siano residui di lavorazione e rifiuti prodotti dall’impresa stessa.

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CONTENITORI MARITTIMI E NUOVE NORME SULLA CERTIFICAZIONE DEL PESO: I CHIARIMENTI DELL’AUTORITA’ COMPETENTE.

In merito al problema della certificazione del peso dei contenitori marittimi, nei giorni scorsi è stata pubblicata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, la Circolare esplicativa sulle procedure discendenti dall’applicazione del DD 447/2016.
La Circolare è la numero 125/2016, scaricabile al seguente indirizzo: http://www.guardiacostiera.gov.it/…/CIRCOLARE%20125%20PROTO…

E’ appena il caso di sottolineare la grande agitazione tra gli addetti ai lavori per l’imminente entrata in vigore di queste norme (1 luglio 2016, ndr).

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