AMINATO-INCENTIVI

Il trasporto ADR di rifiuti di amianto

L’amianto è un minerale naturale a base di silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli: crisotilo (o amianto bianco), amosite (o amianto bruno), crocidolite (o amianto blu), tremolite, antofillite e actinolite.

La produzione e la lavorazione dell’amianto è fuori legge in Italia dal 1992, e per valutare l’assenza di amianto nei pannelli è necessario eseguire analisi chimiche dedicate.

Il Regolamento CLP colloca l’amianto al numero EINECS 650-013-00-6, che comprende tutte le forme di asbesto presenti, classificandole come cancerogene di categoria 1 A con codici di identificazione di pericolo H350 (può provocare il cancro) e H372 (provoca danni agli organi per esposizione prolungata o ripetuta).

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AMINATO-INCENTIVI

La Guida per orientarsi negli Incentivi per la rimozione dell’amianto 2016

Lo Stato sta intervenendo con diversi canali di finanziamento per aiutare il Contribuente e gli Imprenditori a sostenere le spese per la bonifica dell’Amianto.

Scopo principale degli incentivi è la bonifica in sicurezza dell’amianto, per diminuire i  pericoli per la salute.

In Italia  la legge n. 257 del 1992, ha proibito tutti i beni contenenti amianto, vietando l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di manufatti contenenti amianto.

L’amianto, si trova  principalmente sotto forma di:  Serbatoi, Canne Fumarie, Tubazioni, Coperture. E’ conosciuto anche  come Eternit, dall’Azienda Leader fino al 1992 nella produzione di

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Il trasporto ADR di rifiuti di amianto

L’amianto è un minerale naturale a base di silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli: crisotilo (o amianto bianco), amosite (o amianto bruno), crocidolite (o amianto blu), tremolite, antofillite e actinolite.

La produzione e la lavorazione dell’amianto è fuori legge in Italia dal 1992, e per valutare l’assenza di amianto nei pannelli è necessario eseguire analisi chimiche dedicate.

Il Regolamento CLP colloca l’amianto al numero EINECS 650-013-00-6, che comprende tutte le forme di asbesto presenti, classificandole come cancerogene di categoria 1 A con codici di identificazione di pericolo H350 (può provocare il cancro) e H372 (provoca danni agli organi per esposizione prolungata o ripetuta).

Sotto il punto di vista della gestione dei rifiuti, l’amianto (correttamente incapsulato, imballato ed etichettato) deve essere codificato con il codice CER

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Amianto: l’obbligo di sorveglianza grava sul soggetto che detiene il bene

amianto_impianto_trattamentoMentre nel caso di inquinamento del suolo e/o delle falde prodotto da complessi industriali dismessi o ceduti ad altri imprenditori è applicabile il principio “chi inquina paga” a condizione, ovviamente, che si dimostri che l’inquinamento è stato provocato dal precedente gestore dell’impianto, nel caso dell’amianto il discorso è diverso, in quanto il fatto che l’amianto divenga pericoloso per l’ambiente e la salute solo a certe condizioni consentono di scindere le responsabilità e obbligano passivamente il soggetto che detiene il bene nel momento in cui si verificano le condizioni per l’applicazione della normativa speciale.

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