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La responsabilità del produttore (EPR)

La Responsabilità Estesa del Produttore (EPR, acronimo di Extended Producer Responsibility) è un concetto e un approccio chiave nell’ambito della gestione dei rifiuti e dell’economia circolare. L’EPR sposta parte della responsabilità finanziaria e gestionale dei rifiuti dai consumatori e dalle autorità pubbliche ai produttori dei beni. Questo approccio si basa sull’idea che i produttori dovrebbero assumersi una maggiore responsabilità per la fase di fine vita dei loro prodotti, incoraggiando la progettazione sostenibile, il riciclaggio e la riduzione dei rifiuti.

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il finanziamento dei costi associati alla gestione dei rifiuti derivanti dai prodotti

La Direttiva 75/442/CEE stabilisce il concetto di “responsabilità del produttore” in relazione alla gestione dei rifiuti, incluso il finanziamento dei costi associati alla gestione dei rifiuti derivanti dai prodotti. Sebbene la direttiva originale non abbia dettagliato in modo estensivo il meccanismo di finanziamento, è stata una pietra miliare che ha contribuito a introdurre il concetto di coinvolgimento finanziario dei produttori nella gestione dei rifiuti.

Tuttavia, è importante notare che negli anni successivi sono state adottate direttive più specifiche che hanno affinato e ampliato il concetto di finanziamento della gestione dei rifiuti. La Direttiva 2008/98/CE, ad esempio, ha affrontato in modo più dettagliato l’aspetto del finanziamento dei rifiuti nell’ambito del quadro più ampio dell’economia circolare.

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ADR_ESENZIONI

Sei un Produttore di Rifiuti pericolosi in ADR ? Ecco i nuovi adempimenti ADR in vigore dal 21-09-2023

E’ chiaro che ci sono significative modifiche e aggiornamenti nelle regolamentazioni, specialmente per gli Speditori/Produttori di Merci/Rifiuti pericolosi in ADR.

Per chiarezza, posso riepilogare le principali novità:

  1. Dal 21-09-2023:
    • Per chi è esentato dalla nomina del Consulente ADR, è obbligatoria la tenuta del Registro ADR.
    • Si riducono ulteriormente i casi di esenzione dalla nomina del Consulente ADR.
  2. Dal 01-01-2023:
    • Gli Speditori/Produttori di Merci/Rifiuti pericolosi in ADR sono soggetti alla nomina del Consulente ADR.
  3. Decreto Infrastrutture 07-08-2023:
    • Modifica in modo sostanziale le modalità di gestione di merci e rifiuti sottoposti alla disciplina ADR.
    • Abroga il D.M. del 04-07-2000.
  4. Casi di Esenzione dalla Nomina del Consulente ADR:
    • Capitoli 3.3, 3.4, 3.5 dell’ADR:
      • Esenzione totale senza ulteriori prescrizioni per trasporti soggetti a disposizioni speciali o limiti quantitativi.
    • Capitolo 3.4 dell’ADR:
      • Esenzione per trasporti in colli con esenzione parziale secondo l’1.1.3.6.
      • Ulteriori prescrizioni in caso di esenzione parziale, incluse limiti di numero di operazioni e obbligo di tenuta del Registro ADR.
  5. Spedizioni occasionali alla Rinfusa o in Cisterna:
    • Esenzione dalla nomina del Consulente ADR in determinate condizioni.
    • Limiti di operazioni e quantità.
    • Obbligo di compilare il Registro ADR.

Le prescrizioni standard, come la tracciabilità della classificazione, l’imballaggio ed etichettatura a norma, la compilazione del DDT e la formazione obbligatoria del personale, rimangono invariati.

È importante che le aziende coinvolte comprendano appieno queste nuove regolamentazioni e si conformino alle prescrizioni per evitare sanzioni e garantire la sicurezza e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi.

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collegato_ambientale

Direttiva 75/442/CEE. La responsabilità del produttore

La Direttiva 75/442/CEE, in particolare all’articolo 15, introduce il concetto di “responsabilità del produttore” in relazione alla gestione dei rifiuti. Questo concetto è stato ulteriormente sviluppato in direttive successive, come la Direttiva 2008/98/CE, che ha istituito un quadro legislativo più completo e aggiornato per la gestione dei rifiuti nell’Unione Europea.

La responsabilità del produttore si riferisce alla responsabilità che i produttori di beni hanno nei confronti della gestione dei rifiuti derivanti dai loro prodotti quando questi diventano rifiuti. In sostanza, i produttori sono tenuti a partecipare finanziariamente al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti generati dai loro prodotti. Questo principio è basato sul concetto di “chi inquina paga” e mira a promuovere la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, oltre a incentivare il design di prodotti più sostenibili e facilmente riciclabili.

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