Progetto di utilizzo per le Terre e rocce da scavo.

Il produttore delle terre e rocce da scavo , una volta valutata positivamente la possibilità di utilizzare i materiali di scavo come sottoprodotti, deve redigere un progetto per il loro utilizzo, da cui risulti il rispetto di tutti i requisiti indicati dall’art. 186 del D.Lgs 152/06

Il Progetto comprende:

Una relazione tecnica a firma di un tecnico competente.
Un progetto edilizio o urbanistico in relazione al quale vengono effettuati gli scavi.
Indicazioni in merito all’ubicazione del sito, volumi e aree del sito di scavo.
Descrizione delle modalità di caratterizzazione e campionamento dell’area di scavo, dell’ accertamento eseguito per escludere l’area di scavo da siti da bonificare o in corso di bonifica ,dei risultati analitici della caratterizzazione e della valutazione dei requisiti merceologici e ambientali dei materiali di scavo, delle modalità di valutazione degli impatti riferiti al sito di scavo, alle fasi di trasporto e al sito di destinazione, al fine di garantire un’elevata protezione ambientale
Indicazioni delle modalità e strutture di deposito dei materiali di scavo.
Indicazione dell’area di destinazione dei materiali di scavo, della sua destinazione d’uso e del progetto di riutilizzo.

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La gestione delle terre e rocce da scavo norme e procedure per il loro riutilizzo.

Le terre e rocce da scavo sono costituite da materiale che si origina dallo scavo di terreni vergini, dove sono assenti rifiuti (ad es. rifiuti da costruzione e da demolizione, scorie ecc. ) o materiali di origine antropica.
Possono essere gestite come: Rifiuto (art. 183 comma 1 lett. a) Sottoprodotto (art.186 )

Le terre e rocce da scavo, ottenute quali sottoprodotti, possono essere svincolate dalle disposizioni in materia di rifiuti e utilizzate con due possibili destinazioni

1) Nei cicli industriali in sostituzione dei materiali di cava purchè siano rispettate le condizioni fissate dall’art. 183, comma 1, lett. p)
2) per reinterri, per riempimenti, per rimodellazioni, per rilevati, purchè siano soddisfatte le condizioni nelle lettere da a) a g) del c. 1 art.186

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Rapporto Bonifiche Federambiente 2010

Federambiente è da diverso tempo attiva nel settore delle bonifiche dei siti contaminati e con l’edizione del 2010 giunge alla presentazione del suo terzo Rapporto Bonifiche. In questo lavoro l’attenzione si è focalizzata sulla realizzazione delle Anagrafi regionali dei siti contaminati;   è stata quindi svolta una particolareggiata ricerca, illustrata ed analizzata nel capitolo centrale del Rapporto.  La pianificazione nazionale, concretizzatasi con la perimetrazione dei cosiddetti SIN (Siti di Interesse Nazionale) e la cui analisi ha caratterizzato le prime due edizioni del Rapporto, in questa versione viene trattata limitatamente alle novità intercorse negli ultimi due anni.
Il lavoro, come di consueto, si chiude con una serie di casi di studio delle imprese associate alla Federambiente impegnate nell’attività di bonifica dei siti contaminati.

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