EUROPA – Reach

Sulla GUUE L133 del 31-5-10 è pubblicato il Regolamento (UE) n. 453/2010 della Commissione, del 20 maggio 2010, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).

(articolo tratto da http://www.borsarifiuti.com)

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Dal 18 giugno la raccolta degli elettrodomestici usati alla prova dell’“uno contro uno”

Negozianti e gestori di siti web hanno tempo fino al 18 giugno per adeguarsi al decreto ministeriale sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Lo smaltimento gratuito di un vecchio apparecchio elettronico in seguito all’acquisto di uno nuovo, il cosiddetto “uno contro uno”, sarà infatti operativo a partire da quella data.
Questo, in sintesi, il contenuto di un messaggio che il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha inviato alla tavola rotonda, sulle direttive dell’Europa in materia di rifiuti elettronici, organizzata da Ecolamp (Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione) nei giorni scorsi a Roma.
A proposito dei Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (raee), spiega Prestigiacomo, “con questo provvedimento – riferendosi al decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 maggio – che sarà operativo il 18 giugno, è stato compiuto un passo verso il pieno recepimento della normativa comunitaria e nazionale in materia di raee, salvaguardando così l’ambiente e agevolando i cittadini e i soggetti interessati”, dai rivenditori ai manutentori agli installatori autorizzati. Inoltre, con il decreto in questione, sarà possibile “incrementare in maniera sensibile la raccolta di rifiuti, evitando la loro dispersione nell’ambiente naturale e, nel contempo, faciliterà il raggiungimento degli obiettivi di raccolta e recupero stabiliti dalle norme europee e nazionali”. Proprio il ministero dell’Ambiente, osserva Prestigiacomo, sta conducendo “una vigilanza assidua sul corretto smaltimento dei Raee e si sta adoperando per incrementare le percentuali di raccolta e recupero”: basti pensare che nel 2009 ne sono state dismesse oltre 190mila tonnellate.

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Nel 2009 recuperato il 56,1% degli imballaggi in alluminio

A più di dieci anni dalla nascita del sistema di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio in alluminio Cial, consorzio nazionale per il riciclo e il recupero dell’alluminio, consolida il trend di crescita delle quantità raccolte e riciclate: a fine 2009 la quota di recupero di imballaggi di alluminio è pari al 56,1% dell’immesso sul mercato. Tradotta in cifre assolute, questa percentuale equivale a 34.800 tonnellate di materiale recuperato, 31.200 delle quali riciclate. Il riciclo degli imballaggi in alluminio è dunque pari al 50,3%, in linea con gli obiettivi comunitari Ue. Sono state evitate emissioni serra per 272mila tonnellate di CO2, e risparmiata energia pari a 117mila tep (tonnellate equivalenti petrolio).
Ad oggi, Cial ha favorito l’attivazione della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio in oltre 5.500 Comuni italiani (il 70% dei Comuni italiani) e la partecipazione di 44 milioni di cittadini (il 75% della popolazione).
Risultati positivi, fanno sapere da Cial, ottenuti anche grazie alla collaborazione con una rete di 328 operatori convenzionati, distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Inoltre, è stata consolidata la collaborazione con 21 fonderie di alluminio, ovvero il 100% della capacità produttiva di riciclo italiana. Oggi il nostro Paese detiene dunque la leadership in Europa, insieme alla Germania, nell’industria del riciclo dell’alluminio. A livello mondiale, questo primato ci pone al 3° posto dopo Stati Uniti e Giappone.

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