Sistri: ecco la prova del non funzionamento del sistema. Come si giustificherà il ministero?

Il Sistri non funziona. E’ quanto lamentano da sempre le imprese e quanto dimostrato dai vari Click Day, nonostante le promesse del ministero dell’Ambiente di porre mano sul nuovo sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti. Ora un video de La Nuova Ecologia conferma le affermazioni degli addetti ai lavori.

Si tratta di un video che la rivista di Legambiente ha realizzato in Campania, durante una prova effettuata il 10 gennaio scorso alla Società recupero imballaggi (Sri) di Gricignano d’Aversa (Ce), come precisa la descrizione del video. E’ da qui che partono i rifiuti nel video, i cronisti hanno voluto documentarne il percorso, dalla

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Sistri si parte il 30 giugno 2012, ma ancora non funziona

Il nuovo emendamento al Milleproroghe, come anticipato, porterà tutte le imprese iscritte al sistri alla nuova partenza indicata al 30 giugno 2012.
Di fatto, la partenza scaglionata che vedeva le imprese partire in modo differenziato, non sarà operativa. Questo riteniamo sia un bene, visto che  partenze a scaglioni, avrebbero portaro un ulteriore aggravio in termini di tempo, investito dalle imprese per verificare  la correttezza dei dati indicati dall’impresa, in merito all’obbligo di operare tramite il sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri, o meno!
Un problema quest’ultimo che al momento affligge gli impianti, che con la delibera del’Albo Gestori Ambientali, inerente alle  Imprese cancellate dall’Albo per

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Cancellazione dall’Albo Gestori Ambientali per mancato rinnovo iscrizione in conto proprio

(comunicato pubblicato sulla G.U. n. 22 del 27/01/2012)

Delibera n. 2 del 23/01/2012

Recentemente, l’Albo Gestori Ambientali ha pubblicato l’elenco delle aziende cancellate dalla sezione delle imprese che trasportano i propri rifiuti in  “Conto Proprio” ai sensi dell’art. 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 in quanto non hanno provveduto all’arggiornamento dell’iscrizione, entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n.205 che richiedeva ai produttori iniziali di rifiuti non pericolosi, nonché ai produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di

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Decreto-Legge 25 gennaio 2012, n. 2

Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale. (GU n. 20 del 25-1-2012)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare disposizioni per fronteggiare e superare in modo risolutivo le criticita’ del sistema di recupero e smaltimento finale dei rifiuti prodotti negli impianti di trattamento, trito vagliatura e imballaggio (STIR) della regione Campania e di assicurare nel frattempo il costante e il corretto funzionamento dei citati impianti STIR, mediante la realizzazione di impianti di digestione anaerobica della frazione organica derivante dai rifiuti nelle aree di pertinenza dei predetti impianti, ovvero, in presenza di comprovati motivi di natura tecnica, in altre aree confinanti;
Considerata la necessita’ ed urgenza di

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