Rinnovabili: in arrivo tre decreti ministeriali. Praticamente certi nuovi tagli agli incentivi

Siamo molto vicini ad una nuova svolta per le rinnovabili. E, neanche a dirlo, saranno gli incentivi ad essere ritoccati, se non eliminati. Lo ha confermato ancora il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Ecco le novità che ci attendono.

Si tratta di tre decreti che andranno a rivedere quanto previsto finora per le rinnovabili, meccanismi che secondo il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, sono stati eccessivamente generosi nel concedere finanziamenti statali. Non è stata un’incentivazione ottimale, secondo Passera “soprattutto in termini di costi per il Paese” e in più “è stato privilegiato il settore elettrico a scapito di quello

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Raee: Hera ha aiutato l’ambiente grazie al recupero dei frigoriferi dismessi

Nel 2011, con la sola attività di raccolta dei frigoriferi dismessi, Hera ha contribuito a evitare l’emissione in atmosfera di oltre 17 tonnellate di Cloro Fluoro Carburi, gas incolori e quasi inodori ma molto dannosi, perché ritenuti responsabili del ‘buco nella fascia dell’ozono’.

A renderlo noto è la stessa Hera che spiega come i Cloro Fluoro Carburi facciano parte della famiglia degli Idro Carburi Alogenati, sostanze che incidono per circa l’8% sull’inquinamento atmosferico complessivo. Pur essendo presenti in atmosfera in quantità minime rispetto all’anidride carbonica, hanno un effetto clima alterante molto potente. I danni provocati dall’emissione di una piccola quantità di CFC equivalgono, infatti, a quelli prodotti dall’emissione di

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Dimostrazione della capacità finanziaria per l’iscrizione all’Albo delle imprese che svolgono le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti

Dimostrazione della capacità finanziaria per l’iscrizione all’Albo delle imprese che svolgono le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti (categorie dalla 1 alla 5).

IL COMITATO NAZIONALE DELL’ ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 2006, n. 152, e, in particolare, l’articolo 212;
Visto il regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio;
Visto il decreto 28 aprile 1998, n. 406, del Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione, e del tesoro, del bilancio e

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Materiali da demolizione Rifiuti o sottoprodotti

I materiali provenienti da demolizioni rientrano nella qualifica di rifiuto quanto questi siano di fatto destinati all’abbandono.
Il loro recupero è condizionato a precisi adempimenti, i quali porteranno alla cessazione della qualifica di “rifiuto” qualificandosi come “materia prima secondaria”, ai sensi dell’art. 181, comma 6 e 13 del D.lgs 152/2006
o come “sottoprodotti” ai sensi dell’art.183, lett. n) del medesimo decreto alle soli condizioni che;

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