Legalità, trasparenza, risparmio, semplificazione, informatizzazione. Sono questi gli obiettivi a cui puntiamo con l’introduzione del SISTRI, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali.
Una massa di rifiuti, oltre 147 milioni di tonnellate all’anno, il 10% dei quali pericolosi, che richiedono precisi adempimenti per lo smaltimento. Sono gli stessi rifiuti su cui hanno costruito una parte del loro business le ecomafie, affari criminali per il territorio e per la salute pubblica.
D’ora in poi ogni rifiuto speciale potrà essere seguito in qualsiasi fase della filiera produttiva, dalla produzione allo smaltimento. Grazie al SISTRI, infatti, la cui gestione è affidata al Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, finalmente potremo contare su un apparato di controllo adeguato e su un sistema in grado di sostituire procedure obsolete, inefficienti e onerose. Intendiamo lanciare oggi, così, un ulteriore segnale, forte, nella lotta contro l’illegalità, insistendo sulla tolleranza zero nei confronti dei crimini ambientali.
Informazioni per operatori e personale tecnico che lavorano su apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra – Apparecchi di manovra (commutatori) di alta tensione
Regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra e atti di esecuzione
Informazioni per operatori di apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra – Impianti fissi di protezione antincendio ed estintori
Regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra e atti di esecuzione


