Il giorno 20 ottobre le Commissioni ambiente di Camera e Senato hanno formulato i rispettivi pareri (entrambi favorevoli, seppur "condizionati") non vincolanti relativi allo schema di decreto legislativo che costituirà il cd "quarto correttivo", ovvero la modifica della parte quarta del dlvo 152/06 alla luce della Dir. 98/08/CE e del "Sistri". Ora la parola spetta al Governo. Qualche numero: complessivamente le proposte di modifica sono 142 e le osservazioni 43!
rifiuti
ITALIA: SISTRI – PROROGA UFFICIALE
Sulla G.U. del 1 ottobre 2010 ( n. 230 ) è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 28 settembre 2010 “Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo e della tracciabilità dei rifiuti “ , il quale stabilisce – e conferma – che dallo scorso 1 ottobre il Sistri è in vigore . Questo significa che chi è in possesso dei dispositivi elettronici, deve iniziare ad usarli. Il termine entro il quale completare le procedure di ritiro dei dispositivi elettronici è stato prorogato dal 12 settembre al 30 novembre 2010 (allegato IA, punto 5, Dm 17 dicembre 2009), mentre il termine fino al quale continuare ad usare i formulari ed i registri di carico e scarico, insieme al Sistri, è stato prorogato dal 1° novembre al 31 dicembre 2010, affinché per le aziende e i loro addetti sia possibile verificare la piena funzionalità del sistema.
In pratica la fase sperimentale si allunga da uno a tre mesi per tutti, cioè sia per chi oggi, 1° ottobre 2010, è in possesso dei dispositivi sia per chi, invece, oggi, ancora non li ha. Solo in questo modo era possibile assicurare la piena funzionalità del Sistri. Tutto questo rappresenta che, sotto il profilo formale, il sistema Sistri è partito il 1° ottobre 2010 ma, sotto quello sostanziale, tutto decorre dal 1° gennaio 2011. Bisogna anche affrontare la problematica che riguarda la non collegabilità dei singoli dispositivi elettronici al sistema informatico e, ancora meno, a quello satellitare. Il Ministero ha anche affermato ( nella nota esplicativa al IV decreto sistri ) , in merito ad eventuali sanzioni, che sino al 31 dicembre 2010 gli unici obblighi di legge sono quelli legati agli obblighi di cui agli articoli 190 e 193 ( F.I.R. e registri di carico e scarico ).
Sono , inoltre, stati pubblicati anche dei manuali quali guida ai singoli operatori, in tutto 5 “Guida utente “, che si elencano qui sotto. Tale pubblicazione è avvenuta solamente nel sito Sistri domenica 3 ottobre 2010.
Avverranno nuove modifiche al Sistri?
Che cosa accadrà al Sistema di Gestione dei Rifiuti Sitri?
Davvero si riuscirà ad entrare nella sua piena operatività a Gennaio 2011?
Noi pensiamo onestamente di no!
Il sistema è particolarmente complesso per tutte quelle piccole realtà lavorative che ad oggi non hanno mai necessitato di fare largo uso di internet, ne hanno dimestichezza con i sistemi forniti per adoperarsi alla gestione dei rifiuti…senza dimenticare gli autisti che spesso sono persone già con una certa età e che dovrebbero essere in grado di richiamare delle schede da un sistema che a tutt’oggi è spesso malfunzionante e per certi versi incomprensibile…figuriamoci.
La gestione dei rifiuti tecnologici per i rivenditori
I rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), indipendentemente dalle dimensioni del negozio e dal flusso di vendita hanno l’obbligo, sancito dal D.lgs. 151/2005, di ritirare gratuitamente il rifiuto RAEE consegnato dal cliente al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica equivalente.
Il decreto di semplificazione per l’UNO CONTRO UNO (D.M. 65/2010) impone a tutti i rivenditori di AEE di:
- ritirare e raggruppare le apparecchiature usate presso il proprio punto vendita.
- effettuare il trasporto dei rifiuti.
- produrre i documenti per le necessarie autorizzazioni.
- compilare i documenti necessari ad adempiere agli obblighi nella gestione dei rifiuti.
Ma i rivenditori adempiono all’obbligo di ritiro a titolo gratuito del vecchio apparecchio elettronico?