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E’ possibile affidare a terzi la gestione del deposito temporaneo dei rifiuti?

La gestione del deposito temporaneo dei rifiuti è di fatto una deroga alla disciplina dettata dal D.Lgs 152/2006 (il cosidetto Codice Ambientale) e riservata ai soli produttori iniziali di rifiuti speciali, se ovviamente gestito secondo i dettami della normativa.

Per quale motivo un produttore di rifiuti dovrebbe avere interesse nell’affidare la gestione degli stessi ad un soggetto terzo?

Le ragioni dell’interesse stà proprio nella gestione del deposito temporaneo dei rifiuti, cosa che per alcuni “produttori” sembra non creare preoccupazioni, quando invece avrebbero buoni motivi per iniziare seriamente a preoccuparsene, maggiormente nei casi di produzione di rifiuti pericolosi.

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AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) gli adempimenti prima dell’immissione sul mercato

forse non tutti sanno che coloro che intendono importare o produrre AEE, apparecchiature quindi che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici, devono attenersi ad una serie di adempimenti, quali le iscrizioni in appossiti albi, la marcatura del prodotto, le informative obbligatorie da fornire all’utilizzatore, l’adeguamento del packagin ed altre comunicazioni che annunalmente il produttore o distributore dell’apparecchiatura deve obbligatoriamente comunicare agli enti preposti.

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Nuovi criteri di attribuzione della caratteristica HP14 ai rifiuti pericolosi

Il regolamento entra in vigore il 25 giugno 2017, ma si applica a decorrere dal 5 luglio 2018.

Sulla Gazzetta Ufficiale Europea L 150 del 14 giugno 2017 è stato pubblicato il regolamento (UE) n. 2017/997 dell’8 giugno 2017, che modifica l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

Esso si applica a decorrere dal 5 luglio 2018 ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e applicabile in ciascuno degli Stati membri.

La sua applicabilità stabilità al 5 Luglio 2018, concede spazio ad eventuali ulteriori variazioni.

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Le chiavette Usb del Sistri, il sistema  informatico per la tracciabilita' dei rifiuti, al centro dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 22 persone tra le quali l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ,  Carlo Malinconico.   ANSA / CIRO FUSCO

Prorogare oltre il 31 dicembre 2017 l’attuale sistema sanzionatorio del SISTRI

Dopo che una sentenza del TAR, ha disposto una consulenza tecnica sul ricorso presentato da alcune Imprese in merito all’affidamento del Nuovo Sistema Informatico della Tracciabilità dei Rifiuti “SISTRI” (il 1° Febbraio 2017 era infatti stato individuato il nuovo gestore del servizio), si è in attesa di un nuovo rinvio del Sistema Sanzionatorio, che ad oggi, senza le opportune modifiche, entrerà in vigore il 1 gennaio 2018.

I termini contenuti nel DL 244/2014 che rinviavano alla più vicina data tra il subentro del nuovo gestore SISTRI ed il 31/12/2017, la sospensione delle sanzioni per il mancato tracciamento telematico dei rifiuti, ossia il mancato utilizzo del SISTRI, saranno quindi rivisti quanto prima (almeno questo è ciò che ci auguriamo).

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