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D.L. 177/2026: nuove disposizioni ambientali, cosa cambia per le imprese?

In vigore dal 9 ottobre 2026 il cosiddetto Decreto Ambiente-bis. Dalle terre e rocce da scavo all’economia circolare, fino alle bonifiche: le principali novità e gli aspetti da verificare per le aziende.

Il Decreto-Legge 8 ottobre 2026, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre, introduce nuove disposizioni in materia ambientale. Il provvedimento è entrato in vigore il 9 ottobre 2026 e interviene su diversi aspetti del D.Lgs. 152/2006, il Testo Unico Ambientale.

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Rifiuti aziendali: affidarsi a un trasportatore non basta. Di chi è la responsabilità?

Affidare i rifiuti a un’impresa autorizzata è un passaggio fondamentale, ma non mette automaticamente al riparo il produttore da ogni responsabilità. Ecco cosa verificare per gestire correttamente i propri rifiuti.

Un’azienda può essere convinta di aver risolto ogni problema legato ai rifiuti nel momento in cui firma un contratto con una ditta di trasporto. Il fornitore è affidabile, i ritiri vengono effettuati regolarmente, la documentazione viene predisposta e i rifiuti lasciano lo stabilimento senza apparenti criticità.

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Rifiuti di batterie: dal 9 dicembre 2026 nuovi codici EER e maggiori obblighi per la filiera

La revisione europea della classificazione dei rifiuti di batterie avrà conseguenze sulla gestione dei depositi, sulle autorizzazioni degli impianti e sulle spedizioni transfrontaliere. Ecco cosa devono verificare le imprese.

La gestione delle batterie a fine vita si prepara a una modifica importante. Dal 9 dicembre 2026 si applicherà il nuovo sistema europeo di classificazione dei rifiuti di batterie, introdotto dalla Decisione delegata (UE) 2025/934.

L’aggiornamento interviene sull’Elenco europeo dei rifiuti (EER), introducendo nuove voci e modificando quelle esistenti per tenere conto delle diverse composizioni chimiche delle batterie, dei processi produttivi e delle attività di riciclaggio.

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Scadenze ambientali 2026-2027: cosa deve controllare il produttore di rifiuti?

Dal FIR digitale al RENTRI, passando per registri, autorizzazioni e preparazione del MUD: i controlli da programmare per evitare errori e dimenticanze.

Il calendario degli adempimenti ambientali non riguarda soltanto le scadenze annuali. Per un’impresa che produce rifiuti, la conformità dipende anche dalla corretta gestione quotidiana dei formulari, dalla tenuta dei registri, dalla classificazione dei rifiuti e dalla verifica dei soggetti incaricati del trasporto e del trattamento.

L’autunno 2026 è un momento importante per fare il punto sulla gestione dei rifiuti aziendali e programmare le attività dei prossimi mesi. Il passaggio al FIR digitale, gli aggiornamenti delle istruzioni RENTRI e la preparazione della documentazione per il prossimo MUD richiedono attenzione anche da parte delle imprese che affidano all’esterno la gestione operativa dei propri rifiuti.

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