Il reinserimento del Sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI relazione III 13/2011 corte di Cassazione

Novità legislative: L. 14 settembre 2011, n. 148 (Gazz. Uff. n. 216 del 16 settembre 2011)

1. Premessa. Con la l. 14 settembre 2011, n. 148 è stato convertito con modifiche il d.l. n. 138/2011 recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione e lo sviluppo” (v. Rel. n. III/11/2011). Con riguardo al delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, introdotto dal decreto all’art. 603-bis cod. pen., la legge di conversione si è limitata a modifiche formali e di dettaglio della disciplina delle pene accessorie che non impongono alcun approfondimento (e pertanto si invia all’analisi della nuova fattispecie contenuta nella Relazione di questo ufficio citata in precedenza), mentre assai più importanti e di sostanza si rivelano gli interventi sul sistema di tracciabilità dei rifiuti (c.d. SISTRI), abolito dal d.l. n. 138/2011 e invece ripristinato dal Parlamento, sebbene con un profilo diverso da quello previgente. La legge di conversione ha infine introdotto inedite modifiche allo statuto dei reati tributari contenuto nel d. lgs. 10 marzo 2000, n. 74.
2. Il reinserimento del Sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Come già anticipato nella

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Sistri continuano i test in previsione dell’avvio del 9 febbraio 2012

Mentre FITA e CNA chiedono la sospensione a tempo indeterminato del Sistema di Tracciabilità dei Rifiui SISTRI, ribadendo inoltre la volontà di proseguire nell’azione legale collettiva per risarcire le imprese, prendiamo atto che
procedono i test sul SISTRI volti a verificare le funzionalità del sistema in previsione della sua entrata in vigore dal 9 febbraio 2012.

Si legge in una nota del Ministero dell’Ambiente che;
Non hanno alcun fondamento le affermazioni secondo le quali sono

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Garanzia finanziaria categoria 8 Riduzione degli Importi

Nel post precedente abbiamo avuto modo di riportare gli importi relativi alla Categoria 8 (otto) dell’Albo Gestori Ambientali.
L’art. 212, comma 10, decreto legislativo 152/2006 e s.m.i. prevedeuna riduzione degli importi delle garanzie nei seguenti casi:

per le imprese con registrazione Emas (regolamento Ce n. 1221/2009): 50%
per le imprese con certificazione Uni En Iso 14001: 40%

NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

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Rifiuti assimilati agli urbani

Occorre preliminarmente osservare come il tema della assimilabilità dei rifiuti speciali a quelli urbani ha costituito, negli ultimi decenni, un vero e proprio tormentone, ed ancora oggi presenta lati assolutamente controversi, in un contesto ancora fortemente interlocutorio.
Il concetto di assimilazione nasce, in sostanza, con l’art. 4 del D.P.R. 10 settembre 1982, n. 915, ma è l’art. 60 del D.Lgs. 14 dicembre 1993, n. 507, a stabilire che i rifiuti urbani derivanti da attività artigianali, commerciali e di servizi potevano essere assimilati ai rifiuti solidi urbani conapposito regolamento comunale, in rapporto alla quantità ed alla qualità dei rifiuti stessi e del  relativo costo di smaltimento.
Successivamente, l’art. 39 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, ha

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