Il rapporto sui Rifiuti Speciali 2015 è stato pubblicato anche quest’anno fornendo un quadro conoscitivo completo sulla situazione nazionale, che è relativo ai dati del 2013, per questa importante tipologia di rifiuti. Il “corposo” rapporto (circa 385 pagine) è suddiviso nei seguenti capitoli: (1) contesto europeo, (2) produzione rifiuti, (3) gestione rifiuti, (4) trasporto transfrontaliero, e (5) monitoraggio di specifici flussi di rifiuti.Nel panorama europeo l’Italia si classifica come uno dei principali produttori (162,8 milioni di tonnellate), ma ben distante dalle capolista Germania e Francia con una produzione quasi doppia. In linea con il precedente biennio si registra un calo dell’1,5% nella produzione nazionale dal 2012 al 2013 – sia dei pericolosi che dei non pericolosi – frutto anche della crisi economica e soprattutto della situazione stagnante del settore edilizio, che comunque rimane il settore più produttivo (39,4%). Gli altri settori che contribuiscono maggiormente alla produzione sono il manifatturiero e il trattamento di rifiuti e il risanamento, rispettivamente per il 24,8% e il 24,9%.
Autore: Mariano Fabris
Soggetti obbligati alla presentazione del MUD 2016
Il modello , già utilizzato nel 2015, sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2016.
Informazioni aggiuntive alle istruzioni riportate in Allegato al D.P.C.M. 17/12/2014 saranno rese disponibili sui siti Internet del Ministero dello Sviluppo Economico,del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dell’ISPRA, dell’Unioncamere, di Infocamere e di Ecocerved.
Il Modello Unico di dichiarazione ambientale è quindi articolato in 6 Comunicazioni
Ecco un’anteprima della nostra nuova piattaforma
Per una volta tanto vogliamo parlare anche un pò di Noi.
Nelle prossime settimane, se segui o vorrai seguire il nostro blog, noterai un sostanziale cambiamento, nell’aspetto grafico e nei contenuti. Speriamo tu abbia modo di apprezzare il lavoro che abbiamo svolto in sordina in questi ultimi mesi, che devo ammettere essere stati peraltro un periodo piacevolmente vissuto tra amici, in compagnia di tecnici competenti e preparati, che apportando un personale contributo al lavoro precedentemente svolto hanno dato forma alla nuova grafica del tema di cui poi ti anticiperemo qualche screenshot.
Sistri, un nuovo rinvio al 2017
Non abbiamo più caratteri, parole o frasi per descrivere come ci si sente ad operare nel settore, ed essere in balia di tanta poca attenzione nei confronti di chi giornalmente si deve confrontare con le difficoltà nell’utilizzo del Sistri.
Un sistema che se sviluppato correttamente, risolverebbe non poche problematiche agli operatori e riuscirebbe allo stesso tempo a far risparmiare gli stessi, in termini sia economici che di tempo, ma che invece non si esime dal complicare ed appesantire le aziende obbligate loro malgrado al suo utilizzo.