Piccoli rifiuti elettronici: +11% l’anno scorso

raccolta-raeeRaccolte da Ecolight 16mila tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici

Il consorzio presenta il Rapporto Sociale 2014. In aumento i volumi di gestione e l’attività. «I RAEE rappresentano una risorsa: un corretto trattamento può restituire importanti quantitativi di materie prime seconde»

Cresce la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni. Ecolight, consorzio no profit per la gestione dei RAEE e delle pile e accumulatori esausti, ha incrementato dell’11% la propria attività, passando da 14.300 a quasi 16mila tonnellate, arrivando a gestire oltre 20 milioni di pezzi tra piccoli elettrodomestici, cellulari e smartphone ed elettronica di consumo non più funzionanti. Questo il dato che emerge dal Rapporto Sociale 2014 di Ecolight, un documento che il consorzio ha voluto improntare alla condivisione perché «la dipendenza tra imprese e società civile implica infatti che le decisioni debbano seguire il principio del valore condiviso: la loro unione porta benefici per entrambi», osserva il presidente di Ecolight Walter Camarda.

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DECRETO-LEGGE 4 luglio 2015, n. 92

gazzetta-ufficialeMisure urgenti in materia di rifiuti e di  autorizzazione integrata ambientale, nonche’ per l’esercizio dell’attivita’ d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale. (15G00115) (GU Serie Generale n.153 del 4-7-2015 

Art. 1
 
Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
 
  1. All’articolo 183, comma 1,  del  decreto  legislativo  3  aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) alla lettera  f),  dopo  le  parole:  “produce  rifiuti”  sono aggiunte le parole:  “e  il  soggetto  al  quale  sia  giuridicamente riferibile detta produzione”;
    b) alla lettera o), dopo la parola:  “deposito”  e’  aggiunta  la seguente: “preliminare alla raccolta”;
    c) alla lettera bb), la parola: “effettuato” e’ sostituita  dalle seguenti: “e il  deposito  preliminare  alla  raccolta  ai  fini  del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati” e dopo le parole: “sono prodotti” sono inserite le  seguenti:  “,  da intendersi quale l’intera area in cui si svolge  l’attivita’  che  ha determinato la produzione dei rifiuti”.

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Consip, ecco la gara d’appalto per l’affidamento del nuovo servizio per il sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri

Sistri-sanzioniIndetta da Consip entro i termini previsti la gara di appalto per l’affidamento del servizio del sistema di tracciabilità dei rifiuti.
Sul sito www.consip.it è possibile scaricare  la documentazione ufficiale in versione elettronica.
La gara indetta del valore di ben 260 milioni di euro, avra una durata di 60 mesi e la documentazione, dovrà essere inviata entro e non oltre il 05 agosto.

La concessione ha ad oggetto l’affidamento della:

1) tracciatura dell’intero ciclo di vita del rifiuto attraverso i registri di carico e scarico (produttore e smaltitore), le schede di movimentazione (produttore e trasportatore) in modo da produrre in automatico il MUD ed avere quindi una contabilità del rifiuto chiara e definita,
2) registrazione dei percorsi in modalità offline, in linea con l’attuale normativa, con un modello in grado di evolvere in funzione delle nuove normative europee in fase di diffusione

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Sistri. Sospensione dal 1 gennaio 2016?

pic_archivi_dati_5078_1Sistri, il funzionamento del sistema nel suo complesso e l’impatto sulle imprese in termini di costi.

Le imprese che da tempo operano loro malgrado con il Sistri, possono (forse) tirare un sospiro di sollievo vista la risoluzione presentata il 4 maggio ed approvata pochi giorni fà il 17 giugno 2015 in commissione, relativamente al sistema di controllo della tracciabilita dei rifiuti.

E’ noto da tempo agli operatori del settore che entro il 30 giugno 2015 il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare debba avviare le procedure per l’affidamento della concessione del servizio, nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e dalle norme dell’Unione europea di settore, nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante aggiornamento tecnologico.

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