Dal 31 ottobre 2026 entrano in vigore nuove disposizioni sulla confisca dei beni collegati a determinati reati ambientali. Nello stesso periodo, il Ministero dell’Ambiente chiarisce che i rifiuti derivanti da precedenti operazioni di recupero, compresi i materiali che non hanno raggiunto la qualifica di prodotto End of Waste, possono essere avviati a ulteriori trattamenti, nel rispetto delle autorizzazioni e delle regole sulla gestione dei rifiuti.
Si tratta di due novità che interessano direttamente le imprese produttrici di rifiuti, i trasportatori, gli intermediari e gli impianti di trattamento. Da una parte si rafforzano gli strumenti di contrasto agli illeciti ambientali; dall’altra viene ribadito che un rifiuto non recuperato completamente o un materiale non conforme ai requisiti End of Waste non deve necessariamente essere destinato allo smaltimento.