Sistri: i ministri annunciano la sospensione definitiva. Ma Selex non ci sta

Il Sistri potrebbe essere sospeso, ma cosa succederà poi? Esiste già un’alternativa? A quanto pare no, ma l’Ue impone di mettere a punto un sistema per la tracciabilità dei rifiuti.

Sono ormai anni che l’entrata in vigore del Sistri viene continuamente rimandata. Di slittamento in slittamento siamo a metà 2012 e, a quanto pare, il sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti non è ancora pronto per essere utilizzato dalle imprese iscritte.

Stiamo parlando di oltre 300 mila realtà, che hanno in questi anni subito proroghe continue e l’incubo di notizie date e poi smentite. L’ultima in ordine di tempo è stata quella della piena operatività del Sistri a partire dal prossimo 1 luglio, ma adesso pare proprio che questa data non sarà confermata.

Non solo. Stavolta non si parla dell’ennesimo slittamento, ma di

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SISTRI sospeso? Un SISTRI bis in arrivo? Le novità nel decreto sviluppo

Il 13 Giugno segna più o meno la metà del mese, e chi è alle prese con la gestione dei rifiuti sa bene che era ormai agli sgoccioli il tempo per il Ministero dell’Ambiente per decidere cosa fare del SISTRI? Salvarlo? Prorogarlo? Dargli nuova vita? Farlo entrare in funzione e dare così corpo alle profezie Maya?

Alla fine sembra abbia prevalso il buon senso e nel decreto sviluppo che a breve verrà pubblicato, il SISTRI verrà sospeso per verifiche definitive.

I motivi della sospensione risiedono nell’analisi condotta dalla DigitPA, che ha consegnato le proprie conclusioni al Ministero dell’Ambiente il 16 Maggio 2012.

Il parere del DigitPA, solleva problemi in merito alle procedure che sono state seguite da

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Certificazione ambientale: in arrivo oltre 2 mln di euro per pmi. Ecco come richiedere i contributi

Novità in arrivo nel settore delle certificazioni ambientali delle aziende.

E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto n° 313 del 26/04/2012 che andrà a modificare il decreto n° 2230 del 7 maggio 2003 “Promozione dei Sistemi di Gestione Ambientale nelle piccole e medie imprese. Procedura per la concessione di contributi ai sensi dalla Delibera CIPE n. 63 del 02/08/2002”.

Rispetto al decreto del 2003 spicca un sostanziale ampliamento delle categorie alle quali andranno le agevolazioni previste ed è proprio l’ultimo provvedimento a regolare le modalità di accesso al contributo pubblico ed i termini per la presentazione delle domande. A questo proposito, ricordiamo subito che le domande dovranno essere

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Decreto Sviluppo: via libera ai rigassificatori senza valutazioni ambientali. Ma le rinnovabili?

Dovrebbe arrivare al massimo venerdì in consiglio dei Ministri il decreto Sviluppo, del quale fanno parte anche alcune norme che potrebbero cambiare il panorama energetico italiano. Soprattutto visto che il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, scommette su centrali e rigassificatori per uscire dalla crisi.

Il pacchetto sviluppo, nato per far rialzare la testa all’Italia, comprende, tra le varie norme, anche quella che permetterà di sbloccare alcuni fondi destinati alle nuove infrastrutture energetiche. In pratica, stiamo parlando del via libera alla realizzazione di impianti come centrali e rigassificatori, di fatto ora bloccati dalle Regioni.

Ma andiamo con ordine. L’obiettivo, innanzitutto, è quello di

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