Piccoli rifiuti elettronici: +11% l’anno scorso

raccolta-raeeRaccolte da Ecolight 16mila tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici

Il consorzio presenta il Rapporto Sociale 2014. In aumento i volumi di gestione e l’attività. «I RAEE rappresentano una risorsa: un corretto trattamento può restituire importanti quantitativi di materie prime seconde»

Cresce la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni. Ecolight, consorzio no profit per la gestione dei RAEE e delle pile e accumulatori esausti, ha incrementato dell’11% la propria attività, passando da 14.300 a quasi 16mila tonnellate, arrivando a gestire oltre 20 milioni di pezzi tra piccoli elettrodomestici, cellulari e smartphone ed elettronica di consumo non più funzionanti. Questo il dato che emerge dal Rapporto Sociale 2014 di Ecolight, un documento che il consorzio ha voluto improntare alla condivisione perché «la dipendenza tra imprese e società civile implica infatti che le decisioni debbano seguire il principio del valore condiviso: la loro unione porta benefici per entrambi», osserva il presidente di Ecolight Walter Camarda.

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Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: firmato il nuovo accordo

raee_12È stato sottoscritto il nuovo Accordo di Programma per la definizione delle condizioni generali di raccolta e gestione dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). Hanno firmato l’accordo il Centro di Coordinamento Raee, le Associazioni di categoria dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, le Associazioni delle Aziende di Raccolta dei rifiuti e le Organizzazioni delle Imprese Commerciali e della Distribuzione.

Il documento firmato dalle parti, prende le mosse da quanto previsto all’articolo 16 del Decreto Legislativo 14 Marzo 2014 n. 49, in attuazione della Direttiva 2012/19/CE, ha validità triennale, con decorrenza 1 luglio 2015, e prevede importanti conferme e novità rilevanti per la gestione dei Raee. L’Accordo di Programma disciplina le modalità e i tempi di ritiro dei Raee dai Luoghi di Raggruppamento conferiti ai Distributori, l’organizzazione della raccolta in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale e i relativi premi di efficienza.

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DECRETO-LEGGE 4 luglio 2015, n. 92

gazzetta-ufficialeMisure urgenti in materia di rifiuti e di  autorizzazione integrata ambientale, nonche’ per l’esercizio dell’attivita’ d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale. (15G00115) (GU Serie Generale n.153 del 4-7-2015 

Art. 1
 
Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
 
  1. All’articolo 183, comma 1,  del  decreto  legislativo  3  aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) alla lettera  f),  dopo  le  parole:  “produce  rifiuti”  sono aggiunte le parole:  “e  il  soggetto  al  quale  sia  giuridicamente riferibile detta produzione”;
    b) alla lettera o), dopo la parola:  “deposito”  e’  aggiunta  la seguente: “preliminare alla raccolta”;
    c) alla lettera bb), la parola: “effettuato” e’ sostituita  dalle seguenti: “e il  deposito  preliminare  alla  raccolta  ai  fini  del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati” e dopo le parole: “sono prodotti” sono inserite le  seguenti:  “,  da intendersi quale l’intera area in cui si svolge  l’attivita’  che  ha determinato la produzione dei rifiuti”.

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SISTRI – approvazione della risoluzione 8-00119

newsGiugno, il solstizio d’estate è già passato mentre questo articolo viene redatto, ma è recente l’approvazione della risoluzione 8-00119 inerente il SISTRI. Pertanto anche se l’estate è pronta ad invadere le nostre case e le nostre menti sono già proiettate alle vacanze estive ed alla calura in arrivo è tempo di riprendere a parlare del nostro tanto amato quanto odiato e quanto discusso SISTRI.

In questo articolo andremo ad esaminare ciò che è stato approvato nella risoluzione il cui testo, a parere di chi scrive, non aggiunge assolutamente nulla di nuovo a quanto già sapevamo in merito a questo fallace sistema informatico che il Ministero dell’Ambiente si rifiuta di far decadere in tempi di crisi e di ristrettezze economiche come questo.

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