Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore nuove condizioni per la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte della distribuzione. L’obiettivo è rendere più accessibile la raccolta, soprattutto per i punti vendita di dimensioni medio-piccole, e incentivare il conferimento corretto dei vecchi apparecchi.
Le novità rientrano nel nuovo Accordo di programma per il periodo 2026-2027 e riguardano sia le condizioni di ritiro dei RAEE sia i riconoscimenti economici previsti per i punti di raccolta della distribuzione.
Per i rivenditori, il cambiamento è concreto: con quantitativi minimi più bassi diventa più facile organizzare la raccolta e ridurre le trasferte necessarie per portare i rifiuti elettronici ai centri di raccolta comunali.
Ritiro gratuito: la soglia scende a 200 kg per i principali raggruppamenti
Una delle novità più rilevanti riguarda la riduzione a 200 kg del quantitativo minimo per richiedere il ritiro dei RAEE nei raggruppamenti R1, R2, R3 e R4, secondo le condizioni previste dal nuovo accordo.
I quattro raggruppamenti comprendono:
- R1: apparecchiature per lo scambio di temperatura, come frigoriferi e congelatori;
- R2: grandi elettrodomestici, come lavatrici e lavastoviglie;
- R3: televisori, monitor e altre apparecchiature con schermi;
- R4: piccoli elettrodomestici, apparecchiature informatiche ed elettronica di consumo.
La riduzione delle soglie favorisce soprattutto i negozi che non dispongono di grandi spazi per accumulare gli apparecchi ritirati dai clienti. Raggiungere più rapidamente il quantitativo richiesto può rendere il servizio più pratico e ridurre la necessità di conferimenti autonomi.
Il ritiro è effettuato nell’ambito del sistema coordinato dal Centro di Coordinamento RAEE e dai Sistemi Collettivi, nel rispetto delle condizioni di servizio e delle procedure di iscrizione previste.
Attenzione: la soglia di 200 kg non significa che ogni rivenditore possa richiedere automaticamente un ritiro senza ulteriori adempimenti. Occorre verificare le condizioni applicabili al proprio punto vendita o luogo di raggruppamento, l’iscrizione al portale e le modalità operative previste.
Non solo ritiro: opportunità economiche per i punti di raccolta
Il nuovo accordo 2026-2027 interviene anche sui premi di efficienza riconosciuti alla distribuzione per la raccolta dei RAEE.
Sono previsti importi aggiornati e un sistema semplificato in due classi. I nuovi luoghi di raggruppamento iscritti nel 2026 e nel 2027 possono beneficiare della classe premiale più elevata, secondo le condizioni stabilite dall’accordo.
Il riconoscimento economico non va però confuso con il servizio di ritiro gratuito: sono due aspetti distinti. Il ritiro consente di avviare correttamente i RAEE alla filiera, mentre i premi dipendono dai quantitativi raccolti e dai requisiti previsti per il singolo servizio.
Per un rivenditore, quindi, la valutazione non dovrebbe limitarsi alla possibilità di ottenere un contributo. È utile considerare anche i vantaggi organizzativi: meno movimentazioni autonome, migliore gestione dello spazio e un servizio di raccolta più strutturato.
Il raggruppamento R4: attenzione alle apparecchiature con batterie al litio
Tra i flussi interessati dalle novità, il raggruppamento R4 merita particolare attenzione. Comprende molti apparecchi presenti nelle abitazioni: piccoli elettrodomestici, dispositivi informatici, telefoni e altri prodotti elettronici.
Alcuni di questi dispositivi contengono batterie al litio, che possono comportare rischi di incendio se danneggiate, schiacciate o gestite in modo improprio.
Il nuovo accordo prevede una gestione distinta dei RAEE R4 contenenti batterie al litio rispetto a quelli che ne sono privi, con l’impiego di contenitori dedicati secondo le modalità operative previste.
Per il punto vendita questo significa organizzare la raccolta con attenzione, evitando di trattare tutti i piccoli apparecchi come un unico flusso indistinto. Le modalità di separazione, i contenitori e le istruzioni operative devono essere verificati in base alle indicazioni del servizio attivato.
Ritiro dei piccoli RAEE senza nuovo acquisto: cosa prevede la normativa
Il testo circolato sui social richiama anche il ritiro di piccoli dispositivi elettrici ed elettronici senza l’acquisto di un prodotto nuovo. È importante, però, distinguere questo servizio dal ritiro “uno contro uno” effettuato in occasione della vendita di un’apparecchiatura equivalente.
La normativa RAEE prevede già il ritiro gratuito “uno contro uno” da parte dei distributori quando il cliente acquista una nuova apparecchiatura equivalente. Esiste inoltre il ritiro “uno contro zero” per i RAEE di piccolissime dimensioni, inferiori a 25 cm, presso i punti vendita con una superficie dedicata alle AEE di almeno 400 m², secondo le condizioni previste dal D.Lgs. 49/2014.
Non è quindi corretto presentare il ritiro di qualsiasi piccolo dispositivo presso l’abitazione del cliente, senza acquisto, come un obbligo generalizzato derivante automaticamente dalle nuove condizioni del 2026.
Prima di organizzare un servizio aggiuntivo di ritiro a domicilio, i rivenditori dovrebbero verificare il fondamento normativo, le modalità attuative e gli eventuali requisiti applicabili. La documentazione di trasporto e la tracciabilità devono essere gestite in modo coerente con la specifica modalità di raccolta.
Come possono prepararsi i rivenditori
Per sfruttare le nuove opportunità senza introdurre criticità operative, è consigliabile:
- Verificare l’iscrizione al sistema RAEE: controllare i dati del punto vendita e degli eventuali luoghi di raggruppamento sul portale del Centro di Coordinamento RAEE.
- Controllare le condizioni del servizio: accertare le soglie applicabili, le modalità di richiesta del ritiro e i raggruppamenti gestibili.
- Organizzare gli spazi: predisporre aree e contenitori idonei, con particolare attenzione agli apparecchi R4 contenenti batterie al litio.
- Formare il personale: spiegare come separare i RAEE, come gestire i dispositivi danneggiati e quali procedure seguire per i ritiri dai clienti.
- Valutare i costi e i benefici: confrontare il servizio coordinato con le precedenti modalità di conferimento, considerando tempi, trasferte, spazi e possibili premi di efficienza.
Le nuove condizioni per il biennio 2026-2027 rendono più accessibile il sistema di ritiro dei RAEE per molti operatori della distribuzione, grazie alla riduzione dei quantitativi minimi e all’aggiornamento dei premi di efficienza.
Per i rivenditori, l’opportunità consiste nel trasformare il ritiro dei vecchi apparecchi in un processo più semplice, ordinato e integrato con la filiera ufficiale. È però fondamentale distinguere le novità effettivamente previste dall’accordo dalle altre modalità di ritiro, verificando sempre i requisiti normativi e operativi applicabili.
Fonti ufficiali
- Centro di Coordinamento RAEE – Accordo di programma per la distribuzione 2026-2027
- Centro di Coordinamento RAEE – Obblighi dei punti vendita e dei centri di raccolta comunali
- D.Lgs. 49/2014 – Normativa nazionale sui RAEE