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Albo Gestori Ambientali: arriva la sottocategoria 2-quater per i professionisti manutentori

Dal 15 ottobre 2026 è operativa la nuova sottocategoria 2-quater dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, destinata a una categoria precisa di lavoratori autonomi: i liberi professionisti iscritti a un albo professionale che, nello svolgimento di attività di manutenzione, producono rifiuti non pericolosi e devono trasportare quelli generati direttamente dal proprio lavoro.

La novità nasce dalle Deliberazioni del Comitato Nazionale dell’Albo n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026. La prima stabilisce i criteri e i requisiti per l’iscrizione; la seconda approva i modelli dei provvedimenti di iscrizione e di diniego.

Per i professionisti interessati, la nuova sottocategoria definisce una modalità specifica per regolarizzare la raccolta e il trasporto dei propri rifiuti, senza dover ricorrere automaticamente alla disciplina ordinaria prevista per le imprese di trasporto.

A chi si rivolge la sottocategoria 2-quater?

La sottocategoria è riservata ai liberi professionisti iscritti a un albo professionale il cui ordinamento preveda lo svolgimento di attività manutentive connesse alla professione.

Non è quindi una procedura accessibile indistintamente a tutti gli artigiani, manutentori o lavoratori autonomi. Occorre verificare l’iscrizione all’albo professionale e le attività che il relativo ordinamento consente di svolgere.

Un altro requisito fondamentale riguarda i rifiuti: la nuova sottocategoria permette di raccogliere e trasportare esclusivamente i rifiuti non pericolosi prodotti dal professionista stesso nell’ambito delle attività manutentive.

Non è consentito utilizzare questa iscrizione per trasportare rifiuti prodotti dai clienti o da altri soggetti, né per svolgere un servizio professionale di trasporto di rifiuti per conto terzi.

Quali requisiti servono per iscriversi?

La Deliberazione n. 4/2026 stabilisce i criteri e i requisiti necessari per ottenere l’iscrizione.

In particolare, il professionista deve:

  • essere regolarmente iscritto, senza sospensione, a un albo professionale che contempli attività manutentive;
  • possedere i requisiti soggettivi richiamati dall’articolo 10, comma 2, lettere a), c), d) e i), del D.M. 120/2014;
  • disporre di uno o più veicoli idonei al trasporto dei rifiuti, nel rispetto della normativa sull’autotrasporto;
  • individuare le tipologie di rifiuti non pericolosi che intende trasportare, in relazione alle attività di manutenzione effettivamente svolte.

La domanda deve essere presentata telematicamente attraverso il portale Agest, alla Sezione regionale o provinciale dell’Albo competente per il territorio in cui il professionista risiede.

La richiesta deve contenere i dati anagrafici, l’attestazione dell’iscrizione professionale attiva, l’indicazione delle attività manutentive svolte, le tipologie di rifiuti interessate e i dati relativi ai veicoli utilizzati.

Quali documenti occorre preparare?

Per presentare la domanda è necessario predisporre la documentazione richiesta dalla procedura, tra cui:

  • carte di circolazione dei veicoli utilizzati;
  • documentazione che dimostri la disponibilità dei mezzi, se non sono di proprietà del professionista;
  • attestazioni relative all’idoneità dei veicoli e alla conformità alle disposizioni sull’autotrasporto;
  • pagamento dei diritti di segreteria e del contributo annuale previsto.

La Sezione competente verifica la sussistenza dei requisiti prima di procedere all’iscrizione.

La Deliberazione n. 5 del 22 luglio 2026 completa il quadro operativo approvando i modelli per il provvedimento di iscrizione e per il diniego. In questo modo, vengono uniformati anche gli atti utilizzati dalle Sezioni regionali e provinciali dell’Albo.

Quanto costa l’iscrizione e quanto dura?

Il contributo annuale previsto per la sottocategoria 2-quater è pari a 50 euro, oltre ai diritti di segreteria dovuti per la procedura.

L’iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni, verificando la permanenza dei requisiti richiesti.

Il professionista deve inoltre mantenere coerenti le attività svolte, i rifiuti trasportati e i veicoli utilizzati con quanto dichiarato nella domanda e con il provvedimento rilasciato dall’Albo.

Attenzione: la 2-quater non è un’autorizzazione generale al trasporto di rifiuti

Il punto più importante per chi intende utilizzare la nuova sottocategoria è comprenderne i limiti.

L’iscrizione riguarda esclusivamente i rifiuti non pericolosi prodotti direttamente dal professionista durante le proprie attività manutentive. Non può essere utilizzata per raccogliere rifiuti presso i clienti quando questi sono stati prodotti da altri soggetti, né per trasportare rifiuti per conto di terzi.

Occorre inoltre distinguere la nuova sottocategoria 2-quater dalla categoria 2-bis, che disciplina il trasporto dei propri rifiuti da parte dei produttori iniziali secondo i presupposti previsti dall’articolo 212, comma 8, del D.Lgs. 152/2006.

La possibilità di utilizzare la 2-quater deve quindi essere valutata in relazione alla qualifica del professionista, all’attività manutentiva svolta e alla natura dei rifiuti prodotti.

Cosa deve fare un professionista interessato?

Prima di presentare la domanda, è consigliabile:

  1. verificare che l’albo professionale di appartenenza consenta lo svolgimento di attività manutentive;
  2. individuare i rifiuti non pericolosi generati direttamente da tali attività;
  3. controllare la disponibilità e l’idoneità dei veicoli che verranno utilizzati;
  4. predisporre la documentazione richiesta e presentare l’istanza tramite Agest;
  5. attendere il provvedimento di iscrizione prima di svolgere il trasporto sulla base della nuova sottocategoria.

L’iscrizione all’Albo non sostituisce gli altri obblighi applicabili alla gestione dei rifiuti: classificazione corretta, conferimento a destinatari autorizzati e adempimenti documentali devono essere verificati in base al caso concreto.

La sottocategoria 2-quater introduce una disciplina specifica per i liberi professionisti iscritti ad albi che svolgono attività manutentive e devono trasportare i propri rifiuti non pericolosi.

La possibilità di iscrizione rappresenta un’opportunità per i professionisti che rientrano nei requisiti, ma non costituisce un’esenzione generalizzata dagli obblighi ambientali. Prima di iniziare il trasporto, è necessario verificare i requisiti, presentare la domanda e rispettare i limiti previsti dal provvedimento.

Fonti ufficiali

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Mariano Fabris

Consulente e Resp. Tecnico in Materia di Gestione Rifiuti Cat 1,4,5,8 Preposto per il Trasporto Nazionale e Internazionale su strada di Merci.

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