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RENTRI: aggiornate le istruzioni per registro di carico e scarico e FIR. Cosa cambia per le imprese?

Il Decreto Direttoriale n. 210/2026 aggiorna le istruzioni per compilare il registro cronologico di carico e scarico e il formulario di identificazione dei rifiuti. Ecco le principali indicazioni operative da conoscere.

La gestione documentale dei rifiuti richiede attenzione non soltanto alla normativa, ma anche alle modalità con cui vengono compilati i documenti di tracciabilità.

Per rispondere ai dubbi emersi durante l’avvio del RENTRI, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha aggiornato le istruzioni ufficiali per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico e del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR).

Il provvedimento di riferimento è il Decreto Direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026, pubblicato sul portale RENTRI il 5 agosto 2026.

Le nuove istruzioni sostituiscono quelle approvate con il Decreto Direttoriale n. 251 del 19 dicembre 2023 e riguardano sia il registro sia il formulario.

L’aggiornamento non introduce una revisione complessiva degli obblighi di tracciabilità. Il suo obiettivo è soprattutto chiarire alcune modalità di compilazione, allineare le istruzioni ai chiarimenti già pubblicati sul portale RENTRI e correggere refusi che potevano generare dubbi interpretativi.

Per produttori di rifiuti, trasportatori, intermediari e impianti di trattamento, si tratta comunque di un aggiornamento da non trascurare: una compilazione corretta dipende anche dalla conoscenza delle indicazioni operative più recenti.

Quali documenti sono stati aggiornati?

Il Decreto Direttoriale n. 210/2026 approva due nuovi allegati:

  • Allegato 1: istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti, revisione luglio 2026.
  • Allegato 2: istruzioni per la compilazione del formulario di identificazione dei rifiuti, revisione luglio 2026.

Le istruzioni riguardano i modelli previsti dagli articoli 4 e 5 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59, che disciplina il sistema di tracciabilità dei rifiuti e il RENTRI.

Il riferimento da utilizzare per la compilazione è quindi costituito dalle nuove versioni di luglio 2026, non dai documenti del 2023 conservati nei vecchi archivi aziendali.

Le nuove istruzioni sono consultabili nella sezione dedicata del portale ufficiale RENTRI.

Cosa cambia nella compilazione del registro cronologico di carico e scarico?

Il registro è lo strumento attraverso cui i soggetti obbligati documentano le operazioni di carico e scarico dei rifiuti, secondo le disposizioni applicabili alla propria attività.

Le nuove istruzioni sviluppano e chiariscono le modalità di registrazione nei diversi casi operativi, distinguendo le situazioni in base al ruolo dell’operatore e alla natura del movimento.

Tra gli aspetti trattati rientrano:

  • carico dei rifiuti prodotti all’interno dell’unità locale;
  • carico dei rifiuti prodotti fuori dall’unità locale;
  • scarico dei rifiuti conferiti a soggetti terzi;
  • registrazioni effettuate da impianti di trattamento;
  • movimentazioni registrate dai trasportatori;
  • operazioni di intermediari e commercianti senza detenzione dei rifiuti;
  • gestione delle rettifiche e degli annullamenti;
  • registrazione degli esiti del conferimento, compresi respingimenti e integrazioni delle quantità verificate a destino.

La distinzione tra queste casistiche è importante perché non tutti gli operatori compilano il registro allo stesso modo.

Un produttore iniziale, un impianto autorizzato e un trasportatore svolgono ruoli differenti nella movimentazione dei rifiuti. Le registrazioni devono quindi essere coerenti con l’attività svolta e con le informazioni riportate nel formulario.

Rifiuti prodotti fuori dall’unità locale

Uno degli aspetti operativi da conoscere riguarda i rifiuti prodotti al di fuori dell’unità locale del soggetto obbligato alla registrazione.

Le istruzioni distinguono questa situazione dalla produzione ordinaria presso la sede aziendale e prevedono l’utilizzo della causale specifica nel registro.

Il tema interessa, ad esempio, alcune attività di manutenzione e assistenza svolte presso clienti o cantieri, per le quali è necessario verificare chi sia il produttore del rifiuto e quale disciplina si applichi alla movimentazione.

Non è sufficiente che il rifiuto si trovi materialmente presso un luogo diverso dalla sede aziendale per stabilire automaticamente come debba essere registrato. Occorre valutare la natura dell’attività e le disposizioni applicabili al caso concreto.

Rettifiche e annullamenti

Le nuove istruzioni dedicano spazio anche alla gestione delle rettifiche delle registrazioni, distinguendo la variazione di un campo dall’annullamento di un movimento.

Questo aspetto è particolarmente importante nell’utilizzo dei sistemi digitali: correggere un errore non significa semplicemente modificare liberamente una registrazione già effettuata, ma seguire la procedura prevista dal sistema.

È opportuno che gli addetti alla gestione del registro conoscano le modalità corrette di rettifica, così da evitare correzioni non documentate o incoerenze tra le registrazioni e i formulari collegati.

Le istruzioni aggiornate per il FIR

Anche il formulario di identificazione dei rifiuti è interessato dall’aggiornamento.

Il FIR accompagna il trasporto dei rifiuti nei casi previsti dalla normativa e contiene le informazioni necessarie a identificare il rifiuto, i soggetti coinvolti, il trasporto e la destinazione.

Le istruzioni aggiornate chiariscono le modalità di compilazione del modello e devono essere utilizzate come riferimento operativo per le diverse figure coinvolte nella movimentazione.

Per le imprese è importante prestare particolare attenzione alla coerenza delle informazioni riportate nel formulario con quelle presenti nel registro e con le condizioni effettive del trasporto.

Un errore nella compilazione può infatti rendere più difficile ricostruire correttamente il percorso del rifiuto o verificare la corrispondenza tra i documenti.

L’aggiornamento delle istruzioni non deve essere interpretato come un cambiamento automatico di tutti i dati da riportare nel FIR. È necessario distinguere i chiarimenti sulle modalità di compilazione dalle eventuali modifiche normative che incidono sugli obblighi documentali.

Il FIR digitale richiede particolare attenzione

La digitalizzazione della tracciabilità rende ancora più importante conoscere le procedure operative previste per la compilazione e la gestione dei documenti.

Il FIR digitale coinvolge più soggetti e richiede che le informazioni siano gestite correttamente durante le diverse fasi del trasporto, fino alla conclusione del ciclo documentale.

Le imprese devono quindi verificare che le procedure interne e i gestionali utilizzati siano coerenti con le istruzioni aggiornate.

In particolare, è utile controllare:

  • la corretta compilazione dei dati identificativi del rifiuto;
  • la corrispondenza tra formulario e registrazioni di carico e scarico;
  • la gestione delle informazioni relative al trasporto;
  • le procedure da seguire in caso di respingimento del rifiuto;
  • le modalità di rettifica e gestione delle anomalie;
  • le responsabilità attribuite agli addetti che compilano o verificano i documenti.

Le indicazioni aggiornate devono essere considerate anche nella formazione del personale incaricato della gestione documentale.

L’aggiornamento riguarda anche casi operativi specifici

Le istruzioni di luglio 2026 approfondiscono diverse situazioni che possono verificarsi nella gestione ordinaria dei rifiuti.

Tra queste rientrano le attività di manutenzione, alcune movimentazioni effettuate fuori dall’unità locale, la micro-raccolta, le operazioni dei trasportatori e la gestione dei rifiuti in situazioni particolari.

Sono trattati anche aspetti relativi alle registrazioni degli impianti di trattamento e degli intermediari o commercianti che operano senza detenere materialmente i rifiuti.

Questi chiarimenti sono utili perché molte difficoltà non derivano necessariamente dalla mancanza di una norma, ma dall’applicazione pratica delle regole a situazioni concrete.

Per esempio, nella gestione di più ritiri effettuati durante un giro di raccolta, l’impresa deve conoscere le modalità documentali applicabili alla specifica attività e non affidarsi esclusivamente alle procedure utilizzate in passato.

Allo stesso modo, un impianto deve distinguere correttamente i movimenti relativi ai rifiuti ricevuti, a quelli avviati a trattamento e a quelli successivamente conferiti ad altri soggetti.

Cosa devono fare concretamente le aziende?

L’aggiornamento delle istruzioni è un’occasione per verificare se le procedure aziendali siano ancora coerenti con i riferimenti ufficiali più recenti.

Non è necessario presumere che ogni impresa debba modificare radicalmente il proprio sistema documentale. È invece opportuno effettuare un controllo mirato, concentrandosi sulle attività effettivamente svolte.

Ecco alcuni passaggi consigliati.

Recuperare le nuove istruzioni ufficiali.

Scaricare dal portale RENTRI gli allegati aggiornati relativi al registro e al FIR, evitando di utilizzare esclusivamente copie delle precedenti versioni.

Confrontare le procedure aziendali con le nuove indicazioni.

Verificare le modalità utilizzate per registrare carichi, scarichi, conferimenti, rettifiche ed eventuali anomalie.

Controllare i casi particolari.

Prestare attenzione alle attività di manutenzione, ai rifiuti prodotti fuori dall’unità locale, alla micro-raccolta e alle altre casistiche pertinenti all’organizzazione aziendale.

Verificare i gestionali.

Se l’impresa utilizza un software per la gestione dei rifiuti, è opportuno controllare gli aggiornamenti disponibili e le eventuali indicazioni fornite dal produttore del programma.

Aggiornare le istruzioni al personale.

Gli addetti alla compilazione devono sapere quali procedure applicare e a chi rivolgersi in caso di dubbi.

Verificare la coerenza tra registro e FIR.

La tracciabilità deve essere ricostruibile attraverso documenti correttamente compilati e collegati alle movimentazioni effettive.

Conclusioni

L’aggiornamento delle istruzioni RENTRI, approvato con il Decreto Direttoriale n. 210/2026, ha soprattutto una funzione chiarificatrice e operativa.

Per le imprese non si tratta semplicemente di archiviare una nuova versione dei documenti, ma di verificare che le procedure di compilazione del registro cronologico di carico e scarico e del FIR siano coerenti con le indicazioni ufficiali aggiornate.

Conoscere le regole applicabili al proprio ruolo, gestire correttamente le situazioni particolari e mantenere allineati i documenti sono passaggi fondamentali per una tracciabilità dei rifiuti efficace.

La raccomandazione è quindi semplice: consultare le nuove istruzioni ufficiali e verificare le procedure aziendali, intervenendo dove necessario senza confondere i chiarimenti operativi con modifiche normative di portata più ampia.

Riferimenti ufficiali

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Mariano Fabris

Consulente e Resp. Tecnico in Materia di Gestione Rifiuti Cat 1,4,5,8 Preposto per il Trasporto Nazionale e Internazionale su strada di Merci.

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