Si discute della legittimità di un provvedimento regionale (nella fattispecie della Regione Toscana) che ha limitato in particolari aree, dove il paesaggio rurale è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, l’uso di fanghi di depurazione in agricoltura nel limite del 3% rispetto al sito. Può una Regione, di fatto, impedire lo svolgimento di detta attività per la tutela dei suoi specifici interessi, oppure una tale limitazione può essere stabilita solo con provvedimento statale?
Il T.A.R., anzitutto, rileva che non può dubitarsi che la disciplina dello spandimento dei fanghi sia da ricondurre alla disciplina dei rifiuti e che quest’ultima sia, a sua volta, da collocare – per giurisprudenza costante della Corte costituzionale (cfr. da ultimo sentenza Corte cost. 24 luglio 2009, n. 249) – nell’ambito della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, di competenza esclusiva statale ai sensi dell’art. 117, 2 co., lett. s), Cost.. Ciò detto, però, nel riconoscere piena legittimità al provvedimento della Regione Toscana, aggiunge che anche nel settore dei rifiuti, accanto ad interessi inerenti in via primaria alla tutela dell’ambiente, possono venire in rilievo interessi sottostanti ad altre materie, per cui la competenza statale non esclude la concomitante possibilità per le Regioni di intervenire, ovviamente nel rispetto dei livelli uniformi di tutela apprestati dallo Stato per il raggiungimento di fini di propria competenza, ulteriori ed altri rispetto alla tutela dell’ambiente in senso stretto (come stabilire distanze minime degli impianti dai centri abitati o per preservare determinate aree). Tar Toscana sentenza del 20.04.2015
News Ambiente
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modifica D.M. 27 settembre 2010
Modifica del DM 27 settembre 2010 concernente la definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica
E’ stato inviato per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale recante “modifica del DM 27 settembre 2010 concernente la definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica”.
Tale decreto è stato predisposto per risolvere un caso di pre-contenzioso comunitario (EU Pilot 1912/11/ENVI) nel quale la Commissione europea aveva rilevato che il decreto 27 settembre 2010 non era pienamente conforme a quanto disposto dalla Decisione del Consiglio 2003/33/CE.
Casi pratici per l’applicazione della nuova classificazione dei rifiuti
Senza entrare nel dettaglio legislativo dei numeri di direttive, leggi e regolamenti settoriali che hanno dato il via lo scorso 1 giugno all’applicazione dei criteri per la nuova classificazione dei rifiuti, che abbiamo sintetizzato le principali novità introdotte nella legislazione di settore.
Qui di seguito è possibile scaricare il prospetto sintetico dei possibili scenari che si possono verificare e la relative soluzioni da applicare nell’operatività degli ordinari adempimenti di:
- Registro di carico e scarico dei rifiuti
- Formulari di identificazione dei rifiuti
- MUD
- Deposito temporaneo
- Miscelazione
- Qualifica gestori rifiuti
- Trasporto transfrontaliero di rifiuti destinati al recupero
- Iscrizione SISTRI
- Gestione del rifiuto con SISTRI
Inquinamento Ambientale Approfondimento sulla Legge 68/2015
Continua l’impegno di Marazzato Academy nell’informare aziende e istituzioni sulle delicate tematiche inerenti la gestione ambientale, fornendo il punto di vista di chi ha il proprio punto di forza nell’esperienza operativa pluriennale.
GM Academy prosegue la trattazione del tema dei delitti contro l’ambiente e delle conseguenze dell’entrata in vigore della nuova normativa, approfondendo l’argomento con una serie di 4 video dedicati.
In questo secondo incontro Marco Fontana, responsabile dell’ufficio legale di Gruppo Marazzato, approfondirà il delitto di Inquinamento Ambientale.