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2018…novità importanti per la gestione dei rifiuti

Il 2018 si apre con una serie di novità nel campo della gestione dei rifiuti.

Con l’introduzione della legge 205/2017 (legge di bilancio) vengono introdotte alcune nuove (vecchie) regole per il SISTRI ed alcune interessanti novità che dovrebbero cambiare, non poco, le regole della tracciabilità dei rifiuti.

Le novità riguardano:

  • SISTRI
  • MUD
  • Formulari
  • Tenuta dei registri di carico e scarico

Vediamo in sintesi cosa cambia sul fronte SISTRI.

Come ci aspettavamo il SISTRI continua ad essere una macchina mangia soldi ancora in viva e vegeta (vegetale) che richiede contributi economici da parte delle imprese. Infatti la legge 205/2017 in vigore dal 1 Gennaio 2018 proroga a fine 2018 (per l’ennesima volta) la piena operatività del SISTRI e fa restare valide le sanzioni relative alla tenuta tradizionale tracciabilità dei rifiuti ottenuta mediante formulari e registri di carico/scarico e di conseguenza il doppio binario.

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ADR-Trasporto

La notifica CLP e chi deve presentarla

La notifica in ambito CLP (art. 39 a 42) si applica a tutte le sostanze pericolose, quale che sia il loro tonnellaggio, e a tutte le sostanze non pericolose soggette a registrazione, a norma del regolamento REACH, ogniqualvolta vengano immesse sul mercato EU.

Ai fabbricanti e importatori di sostanze o miscele, viene richiesto di trasmettere all’Inventario C&L, informazioni sulla classificazione ed etichettatura delle sostanze immesse sul mercato, indipendentemente dai loro quantitativi, in conformità a quanto previsto dall’art. 40 CLP.

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Le chiavette Usb del Sistri, il sistema  informatico per la tracciabilita' dei rifiuti, al centro dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 22 persone tra le quali l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ,  Carlo Malinconico.   ANSA / CIRO FUSCO

Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti in materia di SISTRI

Il Natale 2017 ci regala in extremis una nuova puntata (prevista) della ‘telenovela SISTRI’ e delle possibili interessanti novità in tema gestione rifiuti!

Il testo del Ddl di Bilancio approvato alla Camera dei Deputati dietro fiducia il 22/12/2017 e ora di nuovo all’esame del Senato per l’approvazione definitiva, prevede la proroga a fine 2018 della definitiva entrata in operatività del Sistri ed una procedura per il recupero dei contributi. Il testo in discussione prevede anche che il D.lgs. 152/2006 (TUA) si arricchisca di una nuova importante disposizione: l’articolo 194-bis, rubricato “Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti in materia di SISTRI”. Con tale norma si prevede la possibilità di tenuta in formato digitale dei registri di carico/scarico e dei formulari per il trasporto con la possibilità di trasmissione della quarta copia di questi ultimi a mezzo posta elettronica certificata (PEC). Seguono poi, per finire, le procedure che il Ministero dell’Ambiente provvederà ad adottare relativamente al recupero di contributi SISTRI dovuti e non corrisposti e alle richieste di rimborso o conguaglio da parte di utenti del sistema, in ragione dell’assenza, allo stato attuale, di una procedura di riferimento e del crescente numero delle pratiche di rimborso da gestire.

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juridical concept with hammer and lawbook, selective focus on metal part,toned f/x

Direttiva (UE) 2017/2102

Entrata in vigore: 11.12.2017

DIRETTIVE DIRETTIVA (UE) 2017/2102

DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 novembre 2017 recante modifica della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 114, vista la proposta della Commissione europea, previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo, previa consultazione del Comitato delle regioni, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, considerando quanto segue:

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