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La disponibilità temporanea (in locazione o comodato) dei mezzi iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali

La disponibilità temporanea (in locazione o comodato) dei mezzi iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali

Con la Circolare n.7 del 24 luglio 2019, l’Albo Gestori Ambientali, intende dare risposta alle richieste di chiarimento pervenute in merito all’iscrizione dei veicoli tenuti in disponibilità temporanea, mediante contratti di locazione o comodato.
Il Comitato Nazionale ha stabilito che debba essere osservata la seguente procedura; il trentesimo e il decimo giorno antecedente il termine finale di disponibilità temporanea del veicolo, la Sezione Regionale dell’Albo, a mezzo pec, ricorda all’impresa che, qualora intenda continuare ad utilizzare il veicolo stesso, è tenuta ad inviare apposita comunicazione entro 5 giorni lavorativi precedenti la data di scadenza del titolo di disponibilità del veicolo, comunicando la nuova data di fine disponibilità.
Alla comunicazione (da inviare mediante sistema telematico) l’impresa allega il nuovo titolo di disponibilità del veicolo (un nuovo contratto o appendice) e una dichiarazione sostitutiva (ai sensi del DPR 445/2000) in cui si attesta che il veicolo continua ad essere in regola con quanto previsto dalla normativa in materia di autotrasporto di cose e che è tecnicamente idoneo al trasporto dei rifiuti già autorizzati.
Nel caso in cui l’impresa (correttamente informata) non invii nei termini previsti alcuna comunicazione, il veicolo è cancellato dall’Albo con decorrenza dal giorno successivo a quello di scadenza del titolo di disponibilità.

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Ambiente e amianto. Pubblicato in GU il decreto che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

Pubblicato in GU il decreto che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione e smaltimento dagli edifici pubblici. 870 mila euro per 140 interventi

Roma, 21 agosto 2019 – Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto della Direzione Generale Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. Si tratta di circa 870 mila euro per 140 interventi in oltre 100 comuni e saranno destinati agli edifici pubblici nei quali debbono essere svolti interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti.

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Nuove Regole Per i RESPONSABILI TECNICI

E’ ormai noto che a partire dal 16 ottobre 2017, sono entrate in vigore le nuove regole per diventare Responsabile tecnico per la gestione dei rifiuti (RT), professionalità necessaria in ogni azienda che  svolge attività per cui si richiede l’iscrizione all’Albo gestori ambientali. Oltre ai requisiti di base , titoli di studio e esperienza lavorativa nella specifica categoria di iscrizione, è diventata obbligatoria la VERIFICA che dovrà essere aggiornata ogni 5 anni.

Il Comitato nazionale alla luce dell’esperienza maturata in questi due anni, ha ritenuto ridefinire i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche, con una nuova delibera , la n. 4/2019 che abroga la n.7/2017 e la n.10/2017  e con la delibera n. 3/2019 che modifica la delibera n. 6/2017.

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Registro Elettronico Nazionale I nuovi Registri, formulari e MUD parliamone al momento opportuno.

Da  più di vent’anni i produttori, i trasportatori  ed i gestori di rifiuti hanno permesso la tracciabilità dei rifiuti attraverso l’uso del formulario e dei registri di carico e scarico; con la legge 70/94 hanno comunicato i dati di produzione e trattamento attraverso la denuncia dei rifiuti che conosciamo tutti come il MUD. Nel 2009 si è cercato di abolire questo sistema prettamente cartaceo con il Sistri , tra alti e bassi, sospensioni e riattivazioni ( sempre pagando il contributo) per anni si è andati avanti con il sistema binario (scritture tradizionali  e Sistri) . Il Sistri,  in realtà non è mai diventato operativo, non ha dato i risultati che ci si aspettava, ma sicuramente è stato un costo rilevante per gli operatori del settore e per i produttori iniziali. Dal 1° gennaio 2019 il Sistri, e i relativi  contributi da versare entro il 30 aprile di ogni anno, sono soppressi ed è introdotto il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente, siamo in attesa di un decreto attuativo.  Il Ministero ( al fine di non dover restituire i soldi ai contribuenti) insiste nel dire che il nuovo sistema sarà comunque una prosecuzione del progetto iniziale. Da un po’ di tempo circolano i modelli dei registri e dei formulari che si dovrebbero utilizzare con il nuovo sistema, con relative modalità di compilazione e addirittura si tengono corsi di aggiornamento sul loro uso.

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