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Albo Gestori Ambientali: arriva la sottocategoria 2-quater per i professionisti manutentori

Dal 15 ottobre 2026 è operativa la nuova sottocategoria 2-quater dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, destinata a una categoria precisa di lavoratori autonomi: i liberi professionisti iscritti a un albo professionale che, nello svolgimento di attività di manutenzione, producono rifiuti non pericolosi e devono trasportare quelli generati direttamente dal proprio lavoro.

La novità nasce dalle Deliberazioni del Comitato Nazionale dell’Albo n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026. La prima stabilisce i criteri e i requisiti per l’iscrizione; la seconda approva i modelli dei provvedimenti di iscrizione e di diniego.

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RENTRI: aggiornate le istruzioni per registro di carico e scarico e FIR. Cosa cambia per le imprese?

Il Decreto Direttoriale n. 210/2026 aggiorna le istruzioni per compilare il registro cronologico di carico e scarico e il formulario di identificazione dei rifiuti. Ecco le principali indicazioni operative da conoscere.

La gestione documentale dei rifiuti richiede attenzione non soltanto alla normativa, ma anche alle modalità con cui vengono compilati i documenti di tracciabilità.

Per rispondere ai dubbi emersi durante l’avvio del RENTRI, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha aggiornato le istruzioni ufficiali per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico e del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR).

Il provvedimento di riferimento è il Decreto Direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026, pubblicato sul portale RENTRI il 5 agosto 2026.

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Codici EER e Albo Gestori: i chiarimenti della Circolare 7/2026

La Circolare n. 7 del 14 luglio 2026 del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali chiarisce come utilizzare alcuni codici dell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER) ai fini dell’iscrizione nelle categorie 1, 4 e 5. Il provvedimento si collega alle nuove disposizioni sui centri di raccolta dei rifiuti urbani e chiarisce alcuni casi in cui il codice EER, da solo, non è sufficiente a definire la categoria di iscrizione necessaria per il trasporto.

Per le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti, il chiarimento è importante soprattutto quando occorre verificare la coerenza tra origine del rifiuto, codice attribuito e autorizzazione del trasportatore.

Perché è stata pubblicata la Circolare n. 7/2026

Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 marzo 2026 ha aggiornato la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani, sostituendo i precedenti decreti del 2008 e del 2009.

Il nuovo provvedimento ha ampliato l’elenco dei rifiuti conferibili presso i centri di raccolta da parte delle utenze domestiche, includendo ulteriori codici EER. Si è quindi reso necessario chiarire come gestire alcune tipologie di rifiuti anche ai fini delle iscrizioni all’Albo Gestori Ambientali.

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D.Lgs. 81/2026: nuove regole sui reati ambientali e responsabilità delle imprese

Reati ambientali: cosa cambia con il D.Lgs. 81/2026

Il quadro normativo italiano in materia di tutela penale dell’ambiente è stato aggiornato con il Decreto legislativo 21 aprile 2026, n. 81, che recepisce la direttiva (UE) 2024/1203 sulla protezione dell’ambiente attraverso il diritto penale.

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 18 maggio 2026, è entrato in vigore il 2 giugno 2026. La riforma interviene sul Codice penale, sulla responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001 e su alcune disposizioni del Testo Unico Ambientale.

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